Il Belgio ai Mondiali 2026 arriva con un girone abbordabile, una rosa che mescola veterani della generazione d’oro e nuove leve, e un nuovo CT francese in panchina. I Diavoli Rossi, primi nel girone J di qualificazione UEFA con 18 punti, vogliono cancellare il flop in Qatar e tornare almeno ai quarti dopo il terzo posto di Russia 2018. Il sorteggio li ha collocati nel Gruppo G con Egitto, Iran e Nuova Zelanda: sulla carta, il pass per i sedicesimi è alla portata.

Belgio ai Mondiali 2026
La spedizione belga ai Mondiali 2026 di Stati Uniti, Canada e Messico parte da una certezza statistica: il Belgio ha chiuso le qualificazioni europee come prima del Gruppo J davanti al Galles, con un percorso di 5 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte. La differenza reti finale è stata +22, con 29 gol fatti e 7 subiti.
Le ambizioni di Rudi Garcia e dei suoi giocatori si scontrano però con un dato di mercato che fa riflettere: i bookmaker quotano la nazionale belga oltre il 30.00 per la vittoria finale, lontana anni luce dalle favorite come Spagna e Francia. È il segno che, nonostante la qualificazione netta, il talento individuale non basta più a posizionare il Belgio tra i candidati al titolo iridato. Il salto generazionale è in pieno svolgimento, e il torneo nordamericano sarà il banco di prova di un progetto tecnico ancora in costruzione.
L’edizione 2026 sarà la quindicesima partecipazione mondiale del Belgio, la quarta consecutiva dopo Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022. La fase a gironi inizierà il 15 giugno 2026 contro l’Egitto al Seattle Stadium, esordio cruciale per ipotecare subito la qualificazione. Le tre partite del girone, oltre a costituire un test importante, serviranno anche a far rodare i meccanismi tattici di un undici che non ha ancora un’identità chiara.
Allenatore e tattica
Rudi Garcia è il commissario tecnico del Belgio dal gennaio 2025. Il tecnico francese, classe 1964, ha firmato un contratto che lo lega alla federazione fino alla fine della Coppa del Mondo 2026, prendendo il posto dell’esonerato Domenico Tedesco. Per Garcia si tratta della prima esperienza alla guida di una nazionale dopo una carriera spesa interamente sulle panchine di club: Lille (con cui ha vinto il campionato e la coppa di Francia nel 2010-2011), Roma, Marsiglia, Lione, Al-Nassr e Napoli.
Sul piano tattico, Garcia ha optato sin dal suo debutto per un 4-3-3 ad alta intensità, sistema che ha caratterizzato anche le sue esperienze in Italia. Nelle gare di qualificazione, l’undici tipo ha messo in mostra una struttura definita: portiere e linea difensiva a quattro, mediana di interdizione e qualità con Tielemans e De Bruyne, esterni offensivi rapidi e ampi, prima punta di riferimento con Lukaku quando disponibile o, in alternativa, una soluzione tecnica con De Ketelaere o Trossard.
L’idea di calcio del francese punta sulla verticalizzazione rapida e sui duelli individuali, sfruttando giocatori come Jeremy Doku per attaccare le linee difensive avversarie nell’uno contro uno. Il pressing è organizzato ma non asfissiante: il Belgio preferisce concedere palleggio nella propria metà campo per poi accendersi quando l’avversario sale, sfruttando le ripartenze dei suoi tecnici esterni e il talento di De Bruyne tra le linee.
Tre dati raccontano l’impronta lasciata da Garcia sul Belgio in chiave qualificazione: 29 gol segnati in 8 partite (3,6 di media), un possesso palla medio elevato anche grazie alla differenza tecnica nei confronti delle avversarie del girone, e una notevole capacità di chiudere le partite nel finale, come testimoniato dal 4-3 sul Galles del giugno 2025, deciso dal gol di Kevin De Bruyne all’88’.
Il principale interrogativo riguarda la flessibilità tattica. Contro la Macedonia del Nord (1-1 a giugno e 0-0 a ottobre 2025), la squadra ha mostrato i propri limiti quando l’avversario si chiude in modo compatto. È il rischio che potrebbe ripresentarsi al Mondiale, dove Egitto e Iran sapranno con ogni probabilità schierare un blocco basso e ordinato. Anche la frenata di Astana del 15 novembre, l’1-1 con il Kazakistan, ha confermato come il Belgio possa soffrire le squadre disposte a difendersi con dieci uomini dietro la linea della palla.
Rosa e giocatori chiave
Le rose convocate da Garcia per le ultime partite di qualificazione e per le amichevoli del 2026 forniscono un’idea piuttosto fedele del gruppo che vedremo ai Mondiali. Tra portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti spiccano i giocatori che militano in Serie A: De Bruyne, Lukaku, Saelemaekers, Openda, De Winter e De Ketelaere rappresentano una solida colonia italiana del Belgio.
Kevin De Bruyne, il regista totale
34 anni, centrocampista del Napoli, De Bruyne resta il faro tecnico della selezione. Dopo aver lasciato il Manchester City al termine della stagione 2024-25, è approdato in Serie A nell’estate 2025 e si è imposto come uno dei perni della squadra di Antonio Conte. Nelle qualificazioni mondiali è stato il capocannoniere belga con 6 gol, fornendo anche numerosi assist decisivi, compresa la doppietta nel 4-2 sul Galles a Cardiff il 13 ottobre 2025. Sarà al suo quarto Mondiale, una rarità nella storia del calcio belga. Da settembre 2025 ha lasciato la fascia di capitano a Youri Tielemans, ma il suo peso tecnico nello spogliatoio resta intatto.
Romelu Lukaku
L’attaccante del Napoli, classe 1993, è il capocannoniere all-time della nazionale con 89 reti in 124 presenze. Reduce da un infortunio muscolare alla coscia subito durante la pre-season che lo ha tenuto fuori a lungo nella prima parte della stagione 2025-26, è tornato a disposizione nel corso del 2026. La sua presenza al Mondiale 2026 è confermata, ma il dosaggio del minutaggio sarà cruciale: il classe 1993, che compirà 33 anni a maggio prima del torneo, ha bisogno di gestire le energie tra Napoli e nazionale per arrivare nelle migliori condizioni alla fase decisiva.

Jeremy Doku
Esterno offensivo del Manchester City, è il volto della nuova generazione belga. Garcia lo ha reso titolare fisso nel 4-3-3, valorizzandone le qualità nell’uno contro uno e le accelerazioni progressive. Nelle qualificazioni ha lasciato il segno con prestazioni di altissimo livello, tra cui le doppiette contro Liechtenstein e Kazakistan a settembre 2025 e quella nel 7-0 conclusivo del 18 novembre 2025, partita in cui è stato eletto migliore in campo. Sarà il primo Mondiale per il classe 2002.
Reparti e altri nomi
Tra i pali la situazione è in evoluzione. Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid, ha avuto problemi muscolari e tensioni con la federazione che lo hanno reso meno presente in passato, mentre Matz Sels (Nottingham Forest) e Senne Lammens (Manchester United) hanno guadagnato spazio. Lammens, classe 2002, dopo il trasferimento estivo dall’Antwerp ai Red Devils inglesi è considerato uno dei portieri di prospettiva del calcio europeo.
In difesa, la linea a quattro tipo dovrebbe vedere Meunier (Lille) e De Cuyper (Brighton) sugli esterni, con Debast (Sporting Lisbona) e Theate (Eintracht Francoforte) al centro. Tra le alternative, da segnalare il giovane Koni De Winter, difensore approdato al Milan dopo l’esperienza al Genoa e molto apprezzato in Serie A, e Timothy Castagne (Fulham), jolly difensivo utilizzabile su entrambe le fasce.
A centrocampo, oltre al duo De Bruyne-Tielemans (Aston Villa), Garcia può contare su Amadou Onana dell’Aston Villa per la fase di interdizione, su Nicolas Raskin (Rangers) e su un veterano come Hans Vanaken (Club Brugge). Tra le novità, il diciassettenne Nathan De Cat dell’Anderlecht, considerato uno dei migliori talenti europei della sua generazione.
In attacco, oltre a Lukaku e Doku, le opzioni includono Leandro Trossard (Arsenal), reduce da una stagione ad alto livello in Premier League, Charles De Ketelaere (Atalanta), Lois Openda (Juventus) e Alexis Saelemaekers (AC Milan), tornato alla base dopo l’ottimo prestito alla Roma del 2024-25. Da seguire anche la giovane punta Lucas Stassin (Saint-Étienne) e l’esterno Malick Fofana (Lione).
Punti di forza e debolezze
Il primo grande punto di forza del Belgio è l’ampiezza del reparto offensivo. Tra Lukaku, Doku, Trossard, Openda, Saelemaekers e De Ketelaere, Garcia ha a disposizione sei attaccanti di livello internazionale, tutti titolari o protagonisti nei rispettivi club di Premier League o Serie A. Nelle qualificazioni, i Diavoli Rossi hanno realizzato 29 gol in 8 partite, con una media superiore a 3,6 a partita: la migliore del Gruppo J davanti al Galles (21 gol).
Il secondo asset è la tenuta difensiva: 7 gol incassati nelle qualificazioni, una media inferiore a un gol a partita, con tre clean sheet (Liechtenstein in trasferta, Kazakistan in casa e Macedonia del Nord). Pur con un calendario relativamente morbido, è un dato solido che testimonia la struttura difensiva impostata da Garcia.
Terzo elemento favorevole è la profondità tecnica del centrocampo: De Bruyne, Tielemans, Onana, Vanaken e Raskin garantiscono un mix di qualità ed esperienza che poche selezioni possono vantare. L’inserimento di un giovane talento come Nathan De Cat aggiunge un’ulteriore opzione tattica e un occhio già rivolto al futuro.
Sul fronte delle debolezze, il primo problema è l’età media elevata dei pilastri. De Bruyne ha 34 anni, Lukaku ne avrà 33 al Mondiale, Witsel 37 e Vertonghen è ormai fuori dal giro: il rischio è che i veterani arrivino a corto di benzina nella fase a eliminazione diretta, dove il torneo si decide.
Il secondo punto debole riguarda i terzini. La fascia destra è in cerca di un titolare stabile, con Meunier che a giugno 2026 avrà 34 anni compiuti e Castagne come alternativa esperta ma non più al top, mentre a sinistra De Cuyper è ancora alla ricerca della consacrazione internazionale.
Terzo aspetto critico: le partite contro avversari ben organizzati e chiusi a riccio. I due pareggi (1-1 e 0-0) con la Macedonia del Nord, oltre all’1-1 di Astana con il Kazakistan, hanno mostrato come i Diavoli Rossi facciano fatica quando non trovano spazi, dato che potrebbe diventare cruciale contro Egitto e Iran al Mondiale.
Cammino di qualificazione del Belgio ai Mondiali 2026
Il Belgio è approdato al Mondiale 2026 vincendo il Gruppo J delle qualificazioni UEFA, comprendente Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan e Liechtenstein. Il torneo, per i Diavoli Rossi, è iniziato a giugno 2025 (la squadra era impegnata a marzo nei playoff di Nations League contro l’Ucraina) e si è concluso il 18 novembre 2025 con la goleada per 7-0 contro il Liechtenstein, che ha sancito matematicamente il primo posto e quindi la qualificazione diretta alla fase finale.
Il percorso non è stato lineare. Dopo il pareggio per 1-1 in casa della Macedonia del Nord all’esordio (gol di De Cuyper su assist di De Bruyne, pareggio di Trajkovski), è arrivato un rocambolesco 4-3 sul Galles in casa, partita decisa dal gol di De Bruyne all’88’. Nelle gare di settembre 2025, il Belgio ha travolto Liechtenstein (6-0 in trasferta) e Kazakistan (6-0 in casa) prima del passo falso interno del 10 ottobre con la Macedonia del Nord (0-0). La trasferta vincente di Cardiff con il Galles (2-4 il 13 ottobre, doppietta su rigore di De Bruyne) ha rilanciato la squadra, ma il pareggio di Astana con il Kazakistan (1-1 il 15 novembre) ha rinviato la qualificazione matematica all’ultima giornata, infine arrivata con il roboante 7-0 sul Liechtenstein.
Capocannoniere belga delle qualificazioni: Kevin De Bruyne con 6 gol, seguito da Jeremy Doku, anch’egli protagonista assoluto del cammino. La squadra ha mostrato di saper coniugare il talento individuale con una solida organizzazione collettiva, anche se in due occasioni si è bloccata davanti agli avversari più chiusi.
| Squadra | G | V | N | P | GF | GS | Pt |
| Belgio | 8 | 5 | 3 | 0 | 29 | 7 | 18 |
| Galles | 8 | 5 | 1 | 2 | 21 | 11 | 16 |
| Macedonia del Nord | 8 | 3 | 4 | 1 | 13 | 10 | 13 |
| Kazakistan | 8 | 2 | 2 | 4 | 9 | 13 | 8 |
| Liechtenstein | 8 | 0 | 0 | 8 | 0 | 31 | 0 |
Per maggiori dettagli sui gironi del Mondiale e sui criteri di accesso, è disponibile la nostra guida ai gironi del Mondiale 2026.
Storia ai Mondiali
Il Belgio è stato una delle nazionali europee storiche a partecipare al primo Mondiale del 1930 in Uruguay, e da allora ha disputato 14 edizioni della rassegna iridata. Nessuna vittoria, ma due piazzamenti nelle prime quattro: il quarto posto al Messico 1986 e soprattutto il terzo posto a Russia 2018, miglior risultato di sempre.
L’edizione del 1986 vide il Belgio di Guy Thys arrivare in semifinale dopo aver eliminato l’Unione Sovietica e la Spagna, fermandosi solo davanti all’Argentina di Maradona, autore di una doppietta. Il quarto posto fu poi confermato dal ko ai supplementari con la Francia nella finalina.
Russia 2018 rappresenta il vertice della golden generation. La nazionale di Roberto Martinez, con Hazard, De Bruyne, Lukaku e Courtois al massimo, vinse il girone contro Inghilterra, Tunisia e Panama, eliminò il Giappone agli ottavi con una storica rimonta dal 2-0 al 3-2, e ai quarti spazzò via il Brasile di Neymar (2-1). La sconfitta in semifinale con la Francia (1-0) fu compensata dal 2-0 sull’Inghilterra nella finale per il terzo posto.
L’ultima edizione, in Qatar 2022, fu invece un disastro: nel girone con Croazia, Marocco e Canada, i Diavoli Rossi vinsero soltanto la prima partita coi nordamericani, persero a sorpresa con il Marocco (2-0) e pareggiarono 0-0 con la Croazia, uscendo al primo turno. Quel flop chiuse l’era Martinez e segnò l’inizio di un cambio generazionale ancora in corso. Vincere il Mondiale 2026, almeno arrivare lontano, è la grande missione del nuovo Belgio di Garcia.
Girone e calendario del Belgio ai Mondiali 2026
Il sorteggio del 5 dicembre 2025, ospitato al Kennedy Center di Washington, ha collocato il Belgio nel Gruppo G, insieme a Egitto, Iran e Nuova Zelanda. È un raggruppamento abbordabile sulla carta: i Diavoli Rossi sono nettamente la prima testa di serie, l’Egitto rappresenta l’avversario più temibile per la presenza di Mohamed Salah, l’Iran ha disciplina tattica ma poco talento offensivo, la Nuova Zelanda è la più debole del lotto.
Il calendario delle tre partite del girone è stato confermato dalla FIFA. Le sfide del Belgio si giocheranno tutte sulla West Coast del Nord America, con esordio a Seattle, seconda gara a Los Angeles e ultima trasferta a Vancouver. Tutti gli orari sono indicati in CEST per il pubblico italiano.
| Data | Orario (CEST) | Partita | Stadio |
| 15 giugno 2026 | 21:00 | Belgio – Egitto | Seattle Stadium |
| 21 giugno 2026 | 21:00 | Belgio – Iran | Los Angeles Stadium |
| 27 giugno 2026 | 05:00 | Nuova Zelanda – Belgio | BC Place, Vancouver |
Per gli appassionati italiani, le partite del Belgio potrebbero rientrare nel pacchetto di 35 incontri esclusivi che la Rai si è aggiudicata in chiaro, comprensivo della partita d’apertura, delle eventuali partite della Nazionale italiana, delle semifinali e della finale, con almeno 32 gare in onda su Rai 1. La copertura integrale di tutti i 104 incontri della rassegna è invece prevista in streaming a pagamento sui canali che hanno acquisito i diritti per il torneo. Per gli orari, va segnalato che la sfida con la Nuova Zelanda si giocherà nella notte italiana, con calcio d’inizio a Vancouver in serata locale.
In caso di passaggio del turno, il Belgio incrocerebbe ai sedicesimi una delle terze classificate dei gironi A, E, H, I o J vincendo il proprio raggruppamento, mentre arrivare secondo significherebbe affrontare la seconda del Gruppo D. Tutte le quote dei vincitori dei gironi sono disponibili nella nostra sezione quote Mondiali 2026.
Quote e pronostico per il Belgio ai Mondiali 2026
I principali bookmaker italiani con licenza ADM si dividono nel valutare le chance del Belgio sul mercato vincitore del torneo. Le quote oscillano in un range tra 30.00 e 36.00, posizionando i Diavoli Rossi come outsider di seconda fascia. Sopra di loro figurano Spagna (intorno a 5.50), Francia (6.50), Inghilterra (7.00-8.00), Argentina e Brasile (9.00 ciascuna).
Sul mercato del vincitore del Gruppo G, il Belgio è la favorita assoluta intorno a quota 1.45-1.55, con l’Egitto come prima inseguitrice (4.50-5.50). La qualificazione ai sedicesimi, considerando che dal Gruppo G passano le prime due e c’è la chance di ripescaggio come miglior terza, è quotata tra 1.10 e 1.18: il mercato considera quasi scontato il superamento del girone.
| Mercato | Selezione | Quota |
| Vincitore Mondiali 2026 | Belgio | 30.00 – 36.00 |
| Vincitore Gruppo G | Belgio | 1.45 – 1.55 |
| Qualificazione ai sedicesimi | Belgio | 1.10 – 1.18 |
| Belgio in semifinale | Sì | 6.50 – 8.50 |
| Belgio – Egitto, esordio | 1 (vittoria Belgio) | 1.55 – 1.70 |
Quote rilevate il 28 aprile 2026. I valori sono soggetti a variazione e in costante aggiornamento presso i bookmaker. Verificare sempre le quote attuali sui rispettivi siti prima di scommettere.
Pronostico: il Belgio dovrebbe passare il girone come prima della classe e arrivare con buone probabilità ai quarti di finale, dove però il salto di livello potrebbe risultare proibitivo. La quota oltre 30.00 per la vittoria finale appare fuori portata, mentre puntate sul vincitore del girone o sulla qualificazione ai sedicesimi restano le opzioni più razionali per chi crede nei Diavoli Rossi. Per ulteriori analisi sulle nazionali in gara, è consigliata la lettura dell’hub Mondiali 2026.
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Il Belgio ai mondiali 2026
Il Belgio si presenta al torneo con un mix tra esperienza dei senatori e curiosità dei giovani. La generazione d’oro è al tramonto, ma fino a quando De Bruyne, Lukaku e compagni saranno in campo, i Diavoli Rossi conserveranno il diritto di sognare almeno un’altra impresa storica come quella di Russia 2018. Il torneo a 48 squadre, con il suo nuovo formato, lascia margini più ampi alle outsider: e il Belgio, nel suo piccolo, è una di queste.
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