Il gruppo L Mondiali 2026 mette di fronte Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama in un raggruppamento che il mercato giudica già scritto in cima ma apertissimo per il secondo posto. Tuchel arriva con un percorso UEFA da 8 vittorie su 8 e differenza reti +22, Dalic porta la generazione che ha chiuso terza in Qatar 2022, Queiroz raccoglie a due mesi dal via la panchina ghanese lasciata da Otto Addo, mentre Christiansen guida un Panama al rientro mondiale dopo Russia 2018. Analisi, calendario in CEST e quote aggiornate per orientare le scommesse.

Gruppo L Mondiali 2026: panoramica
Il sorteggio del 5 dicembre 2025 al Kennedy Center di Washington ha consegnato al girone L Mondiali 2026 una struttura piramidale netta: l’Inghilterra è la testa di serie chiamata a vincere il raggruppamento, la Croazia di Modric rappresenta l’unica vera insidia europea, Ghana e Panama si contendono il terzo posto utile per accedere ai sedicesimi nel nuovo formato a 48 squadre. La storia recente offre subito un copione suggestivo: i Tre Leoni e i Vatreni si sono affrontati in semifinale a Russia 2018 (vinse la Croazia 2-1) e ora si ritrovano già alla prima giornata a Dallas, otto anni dopo quella sfida che spinse la Croazia verso la sua prima finale mondiale.
Per via dei criteri di sorteggio rivisti dalla FIFA, le tre partite di ogni squadra si giocheranno in città diverse: l’Inghilterra esordirà a Dallas, giocherà a Boston e chiuderà al MetLife di East Rutherford, con cambi di fuso e climi differenti – un dettaglio non trascurabile in vista di un torneo segnato dalle temperature estive nordamericane. Il calendario completo del girone L coppa del mondo 2026 è dettagliato più avanti, insieme alle quote dei principali mercati.
Inghilterra: la macchina di Tuchel cerca il primo trofeo dal 1966
L’Inghilterra arriva ai Mondiali 2026 da prima qualificata europea, dopo un cammino UEFA gestito con otto vittorie su otto, 22 gol segnati e nessuno subito nel Gruppo K. Il pass è arrivato con due giornate d’anticipo il 14 ottobre 2025 grazie al 5-0 sulla Lettonia a Riga, con doppietta di Harry Kane (la seconda su rigore) e reti di Gordon, autorete di Tonisevs ed Eze a chiudere i conti. È un risultato storico: solo la Jugoslavia nel 1954 aveva centrato un percorso di qualificazione mondiale senza subire reti, ma su appena quattro partite.
In panchina siede Thomas Tuchel, nominato CT nell’ottobre 2024 e operativo da gennaio 2025: il tedesco, vincitore della Champions League 2021 con il Chelsea, è stato chiamato per dare cinismo alla squadra nelle gare a eliminazione diretta, dove l’Inghilterra ha pagato dazio negli ultimi cicli. La sosta di marzo 2026 ha però lasciato qualche scoria: un 1-1 contro l’Uruguay a Wembley (gol di Ben White, pareggio di Valverde su rigore al 90°) e una sconfitta interna 1-0 contro il Giappone, decisa da Kaoru Mitoma, hanno raffreddato l’entusiasmo costruito nelle qualificazioni. Si è trattato della prima sconfitta dei Tre Leoni contro una nazionale asiatica.
L’asse portante resta riconoscibile: Pickford in porta, Stones e Saliba in difesa, Rice davanti alla retroguardia, Bellingham e Foden sulla trequarti, Kane riferimento offensivo. Tuchel ha alternato il 4-2-3-1 con il 4-3-3, premiando innesti come Lewis-Skelly (l’esordiente dell’Arsenal, classe 2006, più giovane marcatore al debutto nella storia dei Tre Leoni nel 2-0 sull’Albania di marzo 2025) ed Eze. La rosa offre soluzioni alternative pesanti – Saka, Gordon, Watkins, Palmer, Anderson – ma la dipendenza da Kane resta il punto critico: senza alternative dello stesso calibro al centro dell’attacco, ogni infortunio del bomber del Bayern alza vistosamente la quota antepost dei Tre Leoni.
Tuchel ha cominciato i suoi raduni in tende riscaldate a Girona già nel giugno 2025 per acclimatare il gruppo al caldo estremo del Nord America, partecipando inoltre alla Coppa del Mondo per club negli USA come ulteriore valutazione ambientale. È un dettaglio metodologico che racconta l’approccio: l’Inghilterra non si nasconde, punta al titolo e considera il passaggio del turno come una formalità da sfruttare per gestire minutaggi e tenere lontani gli infortuni.

Croazia: l’ultima cavalcata di Modric
La Croazia di Zlatko Dalic ha staccato il pass per il gruppo L Mondiali 2026 il 14 novembre 2025, battendo 3-1 in rimonta le Isole Far Oer allo stadio HNK Rijeka. Dopo lo svantaggio iniziale firmato Turi, hanno ribaltato il risultato Gvardiol, Musa e Vlasic. È la settima partecipazione mondiale di una nazione che dal 2018 colleziona una finale persa contro la Francia (Russia) e un terzo posto a Qatar 2022, eliminando proprio il Brasile ai quarti.
Il fulcro emotivo e tattico resta Luka Modric, 40 anni, capitano e ora centrocampista del Milan dall’estate 2025. Dalic conta sulla sua presenza nonostante la frattura complessa pluriframmentaria dello zigomatico sinistro rimediata il 26 aprile 2026 in Milan-Juventus, nello scontro fortuito di gioco con Locatelli. L’intervento chirurgico, eseguito il giorno successivo alla Clinica La Madonnina di Milano, è riuscito: i tempi di recupero comunicati ufficialmente dal club sono di circa 5-6 settimane, una finestra che dovrebbe consentirgli di essere a disposizione di Dalic per l’esordio del 17 giugno, sia pure presumibilmente con maschera protettiva. Insieme a lui, ossatura veterana con Ivan Perisic (PSV), Andrej Kramaric (Hoffenheim) e Mateo Kovacic (Manchester City). In difesa il riferimento è Joško Gvardiol, mentre il ricambio generazionale passa da Petar Sucic (Inter), Martin Baturina (Dinamo Zagabria) e Luka Vuskovic.
Il modulo prevalente è il 4-3-3, con varianti 4-2-3-1 e 3-5-2 viste in qualificazione: Livakovic in porta, linea con Stanisic, Sutalo, Gvardiol e Juranovic, mediana con Modric, Kovacic e Sucic, tridente Pasalic-Kramaric-Perisic. La Croazia ha chiuso il girone L di qualificazione UEFA al primo posto con 22 punti (7 vittorie e 1 pareggio in 8 partite, 26 gol fatti e 4 subiti), confermando ancora una volta solidità collettiva e qualità nel palleggio.
I limiti sono noti e legati all’anagrafica: gambe meno fresche, ritmo gara da gestire, profondità di rosa inferiore rispetto al ciclo 2018-2022. Per gli scommettitori il punto chiave è la quota antepost intorno a 75 sulla vittoria del torneo, che molti analisti giudicano gonfiata rispetto a una nazionale che ha raggiunto le ultime due semifinali iridate.
Ghana: Queiroz sulla panchina, Kudus la stella
Il Ghana arriva ai Mondiali 2026 dopo un percorso CAF dominato: 25 punti in 10 partite (8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta), miglior attacco e miglior difesa del girone I, qualificazione blindata il 12 ottobre 2025 grazie al gol di Mohammed Kudus contro le Comore ad Accra. È la quinta partecipazione mondiale delle Black Stars, la seconda consecutiva dopo Qatar 2022.
La panchina, però, ha cambiato volto a poche settimane dal via. La federazione ghanese ha esonerato Otto Addo il 31 marzo 2026 dopo le pesanti sconfitte amichevoli contro Austria (1-5) e Germania (1-2), aggravate dalla mancata qualificazione alla Coppa d’Africa 2025. Il 13 aprile è arrivata l’ufficialità del successore: Carlos Queiroz, 73 anni, portoghese, alla sua quinta Coppa del Mondo da CT dopo le esperienze con Portogallo (2010) e Iran (2014, 2018, 2022). Il curriculum comprende anche Real Madrid, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Colombia, Egitto, Qatar e Oman, oltre al ruolo di vice di Sir Alex Ferguson al Manchester United. Il tecnico avrà meno di due mesi per imprimere la propria impronta tattica, e questa transizione resta la principale incognita per il pronostico.
La rosa offre comunque elementi di valore assoluto. Mohammed Kudus, ala/trequartista del Tottenham, è la stella indiscussa: protagonista nel girone di qualificazione con prestazioni di alto livello, capacità di saltare l’uomo e calcio dai 25 metri. Accanto a lui, l’esperienza di Thomas Partey al Villarreal in mediana, la solidità difensiva di Mohammed Salisu (AS Monaco), l’imprevedibilità di Antoine Semenyo (Bournemouth) e i gol del veterano Jordan Ayew (Leicester) nelle qualificazioni. Difesa guidata dal capitano Mensah, con Alexander Djiku e Tariq Lamptey come alternative, mentre tra i giovani spicca Kamaldeen Sulemana dell’Atalanta.
I punti deboli sono la coperta corta in alcuni ruoli e una difesa che ha mostrato distrazioni contro avversari capaci di palleggiare. Sotto Queiroz è prevedibile un assetto più conservativo rispetto al pressing alto di Addo: un 4-4-2 o un 4-2-3-1 compatto, costruito per ripartire sulla rapidità di Kudus e Semenyo. Per scommettere sui Mondiali 2026, il valore delle Black Stars si concentra sul mercato della qualificazione agli ottavi più che su quello del primo posto.
Panama: il sogno di Christiansen, otto anni dopo
Panama torna alla fase finale di una Coppa del Mondo dopo l’esordio assoluto di Russia 2018, quando i Canaleros chiusero ultimi nel girone con Belgio, Inghilterra e Tunisia. La qualificazione è arrivata da prima del gruppo A del terzo turno CONCACAF, davanti a Suriname, El Salvador e Guatemala, dopo un percorso che ha incluso anche la finale persa di CONCACAF Nations League contro il Messico (1-2 al SoFi Stadium di Inglewood il 23 marzo 2025, con gol di Carrasquilla per Panama e doppietta di Raul Jimenez per i messicani).
In panchina, Thomas Christiansen, ispano-danese 53enne in carica dall’agosto 2020 e con contratto esteso fino a questo Mondiale. Christiansen ha cambiato l’identità della nazionale costruendo un blocco mediano fisico e atletico, capace di pressare e ripartire. La spina dorsale ruota attorno ad Adalberto “Coco” Carrasquilla, centrocampista premiato come miglior giocatore CONCACAF della stagione 2023-2024 (primo panamense nella storia a ricevere il riconoscimento) e oggi all’UNAM Pumas in Liga MX, e al difensore centrale José Córdoba, protagonista anche nei momenti più difficili come la finale di Nations League persa con il Messico.
L’attaccante di riferimento è José Fajardo, ben supportato dal redivivo Cecilio Waterman, autore del gol decisivo in semifinale Nations League contro gli USA. L’esperienza arriva dai veterani come Aníbal Godoy, mentre tra i pali alterna Orlando Mosquera. La rosa non vanta giocatori di top club europei come le altre tre nazionali del raggruppamento, ma compensa con organizzazione tattica e spirito di gruppo. Christiansen alterna 3-4-3 e 4-3-3 con riferimenti chiari nelle transizioni e grande attenzione alla fase difensiva, in particolare contro avversari che cercano il dominio del possesso.
I limiti sono evidenti: scarsa profondità di rosa, dipendenza da pochi singoli, esperienza internazionale limitata della maggior parte dei convocati. Il peggior fattore è il calendario: tre partite in città diverse (Toronto, Toronto, New York/New Jersey) in nove giorni, contro avversari che – sulla carta – hanno tutti più qualità individuale. Per i bookmaker, Panama è la cenerentola del gruppo: la quota di vittoria del girone supera abbondantemente 50, quella sulla qualificazione agli ottavi resta interessante solo nel contesto del nuovo formato che premia le otto migliori terze.
Calendario Gruppo L Mondiali 2026
Le sei partite del girone L Mondiali 2026 si disputano tra il 17 e il 27 giugno, con orari notturni per l’Italia su tutti i match serali nordamericani. Di seguito il calendario completo con orari CEST, sede e canale di trasmissione italiano.
| Data | Match | Ora CEST | Sede | TV Italia |
| Mer 17/06 | Inghilterra-Croazia | 22:00 | Dallas Stadium | Rai 1 / RaiPlay / DAZN |
| Gio 18/06 | Ghana-Panama | 01:00 | Toronto Stadium | DAZN |
| Mar 23/06 | Inghilterra-Ghana | 22:00 | Boston Stadium | Rai 1 / RaiPlay / DAZN |
| Mer 24/06 | Panama-Croazia | 01:00 | Toronto Stadium | DAZN |
| Sab 27/06 | Panama-Inghilterra | 23:00 | New York/New Jersey Stadium | Rai 1 / RaiPlay / DAZN |
| Sab 27/06 | Croazia-Ghana | 23:00 | Philadelphia Stadium | DAZN |
L’ultima giornata propone i due match in contemporanea, come da regolamento FIFA, per evitare combine. Rai e DAZN si dividono la copertura del torneo in Italia: le 35 partite in chiaro acquisite dalla Rai (tra cui tutte e tre quelle dell’Inghilterra del gruppo L) sono visibili su Rai 1 e RaiPlay, mentre l’integralità delle 104 partite del Mondiale viene trasmessa in streaming a pagamento su DAZN. Sky non ha acquistato i diritti per questa edizione. Le partite della seconda giornata e l’ultima del girone, che si giocheranno tra le 23:00 e l’una di notte ora italiana, richiederanno la registrazione per gran parte degli appassionati.
Quote e pronostico Gruppo L Mondiali 2026
Il mercato è chiaro: l’Inghilterra è la favorita assoluta del raggruppamento, con una quota antepost sulla vittoria del gruppo a 1.28 che corrisponde a una probabilità implicita superiore al 78%. La Croazia segue a 4.53, Ghana a 11.00 e Panama a 51.50. Sul mercato del vincitore del torneo, i Tre Leoni oscillano tra 7.00 e 8.00 (terza-quarta favorita assoluta dietro Spagna e Francia), la Croazia tra 75 e 100, il Ghana intorno a 300, Panama a 1500.
| Squadra | Vincitore Girone L | Qualificazione Ottavi | Vincitore Mondiali 2026 |
| Inghilterra | 1.28 | 1.04 | 7.00 |
| Croazia | 4.53 | 1.35 | 75.00 |
| Ghana | 11.00 | 2.20 | 300.00 |
| Panama | 51.50 | 4.50 | 1500.00 |
Quote aggiornate al 12 maggio 2026, raccolte dai principali operatori con licenza ADM. Le quote sono soggette a costante aggiornamento da parte dei bookmaker e possono variare in base a infortuni, convocazioni e flussi di scommessa.
Sul mercato del passaggio del turno, il nuovo formato a 48 squadre cambia profondamente la matematica: passano le prime due di ogni girone più le otto migliori terze (su dodici gironi). Questo amplia significativamente le possibilità di Ghana e Panama, ma rende anche più gestibile la pressione per Croazia e Inghilterra. La quota dell’Inghilterra sulla qualificazione agli ottavi (in realtà sedicesimi, vista la nuova formula con Round of 32) è praticamente sterilizzata a 1.04, quella della Croazia scende a 1.35.
Per il pronostico, lo scenario più probabile vede Inghilterra prima e Croazia seconda, con il Ghana di Queiroz a giocarsi la terza piazza nella sfida diretta dell’ultima giornata contro i Vatreni a Philadelphia. Il vero valore antepost sui Mondiali 2026 potrebbe nascondersi nella Croazia a 75 per la vittoria finale: il mercato sembra dimenticare che è arrivata terza in Qatar 2022 e seconda in Russia 2018, mostrando una continuità da grande torneo che poche nazionali possono vantare. Sul mercato del primo classificato, attenzione anche al pareggio in Inghilterra-Croazia: storicamente, gli scontri diretti tra le due nazionali tendono a essere equilibrati, e una “X” alla prima giornata aprirebbe completamente il girone.
Sul mercato over/under reti del girone, l’Inghilterra è la candidata principale a movimentare lo scoreboard nelle prime due gare (l’Over 2.5 nelle partite dei Tre Leoni si trova a quote interessanti intorno a 1.70-1.80), mentre la sfida Panama-Croazia all’una di notte italiana è il match con la quota under più appetibile per chi cerca margine, considerando la propensione croata a partite di basso punteggio e la solidità difensiva del Panama. Tra i marcatori, Harry Kane è quotato a 11.00 come capocannoniere del torneo: una scelta solida considerando il ruolo di rigorista e centravanti titolare.
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Conclusioni sul girone L
Il girone L mondiali 2026 propone una gerarchia leggibile ma non un risultato scontato. Inghilterra favorita, Croazia da rispettare, Ghana in transizione tecnica e Panama outsider sono il quadro che attende l’inizio del torneo. La situazione di Modric – la cui presenza in campo dipenderà dal pieno recupero dall’intervento allo zigomo – e l’impatto di Queiroz sulla panchina del Ghana sono le due variabili che potrebbero modificare gli equilibri nelle prime giornate. La sezione completa dei gironi aggiorna analisi e quote di tutti i raggruppamenti fino alla prima palla dell’11 giugno, quando Messico-Sudafrica aprirà ufficialmente la rassegna iridata all’Estadio Azteca.
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