Il sorteggio del 5 dicembre 2025 ha disegnato un girone B Mondiali 2026 dal profilo nettamente sbilanciato verso l’Europa: Canada padrone di casa, Svizzera di Murat Yakin, Bosnia ed Erzegovina reduce dalla qualificazione ai rigori sul Galles e dall’eliminazione dell’Italia, e il Qatar di Julen Lopetegui, unico Paese asiatico del raggruppamento che torna in Coppa del Mondo dopo l’esperienza da ospitante 2022. Quattro nazionali, tre continenti, un solo verdetto sportivo: chi passa il turno e affronta i sedicesimi del nuovo tabellone a 32 squadre, novità assoluta del format allargato.

Girone B panoramica: gerarchia e contesto
Il gruppo b mondiali 2026 si gioca tra il 12 e il 24 giugno in cinque sedi tra Canada e Stati Uniti: Toronto, Vancouver, San Francisco Bay Area, Los Angeles e Seattle. La Svizzera entra come testa di serie del raggruppamento grazie al ranking FIFA, davanti al Canada, alla Bosnia e al Qatar. Il Canada gioca però due partite su tre in casa, a Toronto e Vancouver, fattore che storicamente vale 0,4-0,5 gol di vantaggio atteso a partita e che pesa in modo significativo nei pronostici antepost.
Il formato a 48 squadre cambia le regole: passano le prime due classificate e le otto migliori terze, quindi anche un terzo posto può aprire la porta ai sedicesimi. È un dettaglio cruciale per Bosnia e Qatar, che possono puntare alla qualificazione senza dover necessariamente superare Svizzera o Canada. Le partite della nazionale rossocrociata e dei padroni di casa restano comunque i due crocevia del [calendario completo dei gironi](/gironi-mondiali-2026/) per le quote di accesso al tabellone finale.
Svizzera: l’asse Xhaka-Embolo e la sesta presenza consecutiva
La Svizzera affronta la 13ª partecipazione mondiale, la sesta di fila, dopo aver chiuso al primo posto il gruppo B di qualificazione UEFA con 14 punti, davanti a Kosovo, Slovenia e Svezia. Murat Yakin guida la Nati dal 2021 e ha costruito una squadra che ha cambiato pochissimo nell’ultimo biennio, garanzia rara nel calcio delle nazionali. Il bilancio nelle qualificazioni – imbattibilità sino all’ultima giornata, con il 4-1 finale sulla Svezia a Basilea il 15 novembre 2025 a sigillare il primato – racconta la solidità del progetto.
Il capitano Granit Xhaka, ex Arsenal e Bayer Leverkusen e oggi al Sunderland in Premier League dall’estate 2025, è il recordman elvetico per presenze in nazionale e detta i tempi del centrocampo con 143 caps. Davanti, Breel Embolo ha guidato la fase realizzativa nelle qualificazioni; alle sue spalle Dan Ndoye e Noah Okafor garantiscono lo strappo sulle fasce. La spina dorsale è completata da Manuel Akanji al centro della difesa, Ricardo Rodriguez sulla sinistra e Gregor Kobel del Borussia Dortmund tra i pali.
Il modulo di riferimento è il 4-2-3-1, con Denis Zakaria e Remo Freuler – rientrati per le amichevoli di marzo 2026 con Germania e Norvegia dopo gli infortuni – a fare da schermo davanti alla difesa. La Svizzera è una squadra che concede poco, raramente perde con scarti larghi e arriva quasi sempre integra nelle gambe alla fase a eliminazione: agli ottavi degli ultimi quattro Mondiali ha sempre avuto materiale per giocarsela, fermandosi ai quarti solo nel 1954 sul suolo di casa.
Il punto debole è la profondità del reparto offensivo. Embolo, oggi al Rennes in Ligue 1 dopo l’addio al Monaco nell’estate 2025, è chiamato a una stagione di gol e l’alternativa Zeki Amdouni non ha la stessa fisicità in area. In un raggruppamento alla portata, la Svizzera resta comunque la prima candidata al primato del girone b coppa del mondo 2026, forte anche dell’esperienza accumulata: ai recenti Europei 2024 ha eliminato proprio l’Italia agli ottavi prima di cedere all’Inghilterra ai rigori nei quarti.
Canada: il fattore campo, Davies e Jonathan David
Il Canada gioca in casa per la prima volta nella storia ai Mondiali e ci arriva con zero punti in sei partite mondiali nelle precedenti due partecipazioni (1986 e 2022). Jesse Marsch, statunitense in panchina dal maggio 2024, ha costruito un’identità di pressione alta e ripartenze rapide, ma a marzo 2026 ha dovuto gestire un’emergenza infortuni che ha toccato gran parte della linea difensiva titolare.
Il capitano Alphonso Davies è il volto della spedizione, ma la sua situazione fisica è il principale punto interrogativo della campagna canadese. Il terzino del Bayern Monaco è tornato in campo l’8 dicembre 2025 dopo nove mesi di stop per rottura del crociato anteriore destro, poi ha alternato spezzoni a due nuove ricadute (un’elongazione muscolare a febbraio e un problema al bicipite femorale destro a marzo) e ha subito un ulteriore stop l’8 maggio 2026: lesione al bicipite femorale sinistro rimediata nel ritorno della semifinale di Champions League contro il PSG. Marsch, qualora il giocatore recuperi in tempo, sta valutando di schierarlo da esterno di centrocampo a sinistra per liberare le caratteristiche di accelerazione su lunghi spazi che lo hanno reso uno dei terzini più rapidi del pianeta.
Davanti, il riferimento è Jonathan David, attaccante della Juventus, arrivato a Torino a parametro zero nell’estate 2025 dopo cinque stagioni al Lille chiuse da terzo miglior marcatore di sempre del club francese. Numeri da bomber alla “Iceman”, anche se la prima stagione in Serie A non ha replicato le medie francesi: in totale 7 reti tra campionato e coppe al maggio 2026. Insieme a lui c’è Tajon Buchanan del Villarreal, esterno offensivo destro, mentre Promise David – attaccante dell’Union Saint-Gilloise reduce da una stagione da oltre 30 reti tra club e Champions League – è il jolly che Marsch sta inserendo gradualmente.
A centrocampo Stephen Eustáquio (Los Angeles FC, in prestito dal Porto dal 6 febbraio 2026 con opzione di riscatto a 7,25 milioni di dollari) e Ismaël Koné (Sassuolo, riscattato a titolo definitivo dal Marsiglia il 2 febbraio 2026 per 13 milioni di euro) sono le mezzali designate; Niko Sigur dell’Hajduk Spalato dà flessibilità tra terzino destro e mediano davanti alla difesa. Il dato più impressionante resta il fattore campo: due partite su tre tra Toronto e Vancouver, con tifo dichiaratamente caldo per i Rouges, fanno del Canada un avversario insidioso per chiunque, Svizzera compresa.

Bosnia ed Erzegovina: Dzeko a 40 anni, l’eredità di Zenica
La Bosnia ed Erzegovina di Sergej Barbarez si è qualificata battendo ai rigori il Galles a Cardiff il 26 marzo e poi l’Italia a Zenica il 31 marzo (1-1 dopo i tempi supplementari, 4-1 ai calci di rigore). È la seconda partecipazione mondiale della selezione balcanica dopo Brasile 2014, e la prima senza quasi nessuno della generazione di Pjanic e Salihovic.
Edin Dzeko è il simbolo. A 40 anni compiuti, ex Wolfsburg, Manchester City, Roma, Inter, Fenerbahçe e Fiorentina, oggi allo Schalke 04 in 2.Bundesliga dopo l’addio invernale ai viola del 22 gennaio 2026, vanta 73 gol in 148 presenze in nazionale e ha segnato in entrambe le gare playoff (al Galles all’86esimo per il pareggio decisivo e nel girone di qualificazione contro Romania, Cipro, Austria e San Marino). Contro l’Italia ha rimediato un infortunio alla spalla che gli ha impedito di tirare il rigore decisivo. La domanda è quanti minuti riuscirà a reggere ogni partita: a quell’età, il problema non è la qualità tecnica ma la gestione del minutaggio nei tre impegni ravvicinati della fase a gironi.
L’eredità di Dzeko è raccolta da Ermedin Demirovic, attaccante dello Stoccarda, e da Haris Tabakovic – autore del gol del pareggio al 79′ contro l’Italia a Zenica – che gioca al Borussia Mönchengladbach in prestito dal TSG Hoffenheim dopo l’esperienza all’Hertha Berlino. Dietro la prima punta opera Esmir Bajraktarevic, ventunenne talento del PSV Eindhoven nato in Wisconsin e cresciuto nella New England Revolution Academy, che ha trasformato il rigore decisivo contro l’Italia.
Il portiere è Nikola Vasilj del St. Pauli, parate fondamentali nei rigori contro il Galles. La difesa fa perno su Sead Kolasinac e il giovane Tarik Muharemovic (Sassuolo). A centrocampo il regista Benjamin Tahirovic e Ivan Sunjic danno equilibrio. Il modulo varia tra 3-5-2 e 4-4-2 a seconda dell’avversario, con Barbarez che ha mostrato grande flessibilità tattica nei playoff: contro l’Italia, ad esempio, la Bosnia ha tenuto otto tiri nel primo tempo nonostante un avversario apparentemente più quotato.
Qatar: la rivincita di Lopetegui dopo il flop 2022
Il Qatar si presenta al gruppo b mondiali 2026 con una missione precisa: cancellare lo zero in classifica del 2022, quando da Paese ospitante perse tutte e tre le partite della fase a gironi diventando il primo Paese organizzatore della storia a uscire senza punti. La qualificazione è arrivata il 14 ottobre 2025 con la vittoria 2-1 sugli Emirati Arabi a Doha, nel quarto turno asiatico, dopo un pareggio 0-0 con l’Oman nella partita d’apertura del girone.
Julen Lopetegui, in panchina dal 1° maggio 2025, è il quarto ct in due anni: prima di lui sono passati Carlos Queiroz, Tintín Márquez e Luis García. Lo spagnolo, ex ct della Roja fino alla vigilia di Russia 2018 e vincitore dell’Europa League 2020 con il Siviglia, ha imposto un 4-2-3-1 con doppio mediano e ricerca della verticalità su Akram Afif. Il contratto attuale lo lega al Qatar fino alla Coppa d’Asia 2027 in Arabia Saudita.
Akram Afif, esterno dell’Al-Sadd, è il giocatore-simbolo dell’AFC: due volte calciatore asiatico dell’anno (2019 e 2023), Pallone d’Oro della Coppa d’Asia 2023 con tripletta su rigore nella finale vinta 3-1 contro la Giordania, è stato decisivo anche nella decisiva sfida agli Emirati firmando due assist da palla inattiva per i gol di Boualem Khoukhi e Pedro Miguel. Cerca spazi sulla sinistra, salta l’uomo, mette palloni in mezzo: l’unica vera arma in transizione del Qatar contro difese europee organizzate come quelle di Svizzera e Bosnia.
In attacco c’è Almoez Ali dell’Al-Duhail, tra i capocannonieri delle qualificazioni asiatiche con 10 gol complessivi nel cammino verso Canada-Messico-USA 2026, attaccante d’area con oltre 60 reti in nazionale e Scarpa d’Oro della Coppa d’Asia 2019 (9 reti, record del torneo). Tra i pali Meshaal Barsham, in difesa l’esperto Boualem Khoukhi (capitano) e il portoghese naturalizzato Pedro Miguel. A centrocampo Assim Madibo è il pulmino davanti alla difesa, Karim Boudiaf l’incursore. La rosa è composta quasi al 100% da giocatori della Qatar Stars League, fatto che dà automatismi ma toglie esperienza in contesti competitivi diversi. Quarta forza dichiarata del raggruppamento secondo i bookmaker.
Calendario Girone B Mondiali 2026: orari italiani
Tutti gli orari sono in fuso italiano (CEST). Tre partite del Girone B sono in prima serata italiana e una è in fascia notturna profonda. La giornata conclusiva del 24 giugno propone le due gare in contemporanea alle 21:00, regola FIFA per evitare biscotti e accordi sottobanco fra le squadre già consapevoli dei risultati dell’altra partita decisiva del girone.
| Data | Ora (CEST) | Partita | Sede |
| Ven 12 giugno | 21:00 | Canada – Bosnia ed Erzegovina | Toronto Stadium |
| Sab 13 giugno | 21:00 | Qatar – Svizzera | San Francisco Bay Area Stadium |
| Gio 18 giugno | 21:00 | Svizzera – Bosnia ed Erzegovina | Los Angeles Stadium |
| Ven 19 giugno | 00:00 | Canada – Qatar | BC Place Vancouver |
| Mer 24 giugno | 21:00 | Svizzera – Canada | BC Place Vancouver |
| Mer 24 giugno | 21:00 | Bosnia ed Erzegovina – Qatar | Seattle Stadium |
In Italia, è prevista la trasmissione di tutte le 104 partite dei Mondiali 2026 sulle emittenti detentrici dei diritti, mentre la Rai ha acquisito una selezione di gare in chiaro, compresa la gara inaugurale e le partite delle fasi finali del torneo: la selezione delle partite del Girone B in chiaro sarà comunicata nelle settimane precedenti il torneo, dipendendo anche dal cammino di eventuali italiane interessate al raggruppamento. Lo streaming gratuito Rai è disponibile su RaiPlay.
Quote e pronostico Girone B Mondiali 2026
Il mercato dei bookmaker disegna una gerarchia netta tra Svizzera e le altre tre. La Svizzera è favorita tra 1,85 e 1,90 per la vittoria del raggruppamento sui principali operatori autorizzati, Canada e Bosnia sono praticamente appaiate tra 3,50 e 3,75, mentre il Qatar è la quarta forza dichiarata con valori che ne fanno il vero outsider del girone. Il dato segnala in modo eloquente come, dopo l’eliminazione dell’Italia, il girone B sia diventato uno dei più equilibrati del torneo nella corsa al secondo posto.
| Mercato | Selezione | Quota |
| Vincente Girone B | Svizzera | 1,90 |
| Vincente Girone B | Canada | 3,50 |
| Vincente Girone B | Bosnia ed Erzegovina | 3,60 |
| Vincente Girone B | Qatar | 33,00 |
Quote rilevate all’11 maggio 2026 e soggette a costante aggiornamento presso i bookmaker autorizzati ADM. I valori indicati hanno finalità informative e possono variare in funzione di infortuni, scelte tecniche e movimenti del mercato.
Il pronostico tecnico privilegia la Svizzera al primo posto e un duello aperto tra Canada e Bosnia per il secondo. Il fattore campo dei Rouges è bilanciato dall’esperienza internazionale dei balcanici: il match diretto Canada-Bosnia del 12 giugno a Toronto, partita inaugurale del girone, può essere il bivio dell’intero raggruppamento. Il Qatar parte con il chiaro obiettivo del primo punto storico ai Mondiali e una qualificazione come migliore terza appare matematicamente possibile ma sportivamente improbabile, considerando la qualità degli altri raggruppamenti. Per chi vuole approfondire i mercati e i confronti tra bookmaker si rimanda alla nostra [guida alle quote dei Mondiali 2026](/quote-mondiali-2026/), aggiornata in tempo reale, e all'[hub dedicato alla Coppa del Mondo](/mondiali-2026/) per i pronostici sulle altre nazionali.
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Cosa aspettarsi dal Girone B
Il girone b mondiali 2026 ha un equilibrio inferiore rispetto al cosiddetto gruppo della morte ma offre tre partite con esito tutt’altro che scontato: Canada-Bosnia, Svizzera-Bosnia e Svizzera-Canada sono sfide da analizzare con la massima attenzione anche in ottica scommesse sui marcatori e sull’over/under, vista la presenza di tre attacchi di livello assoluto: David, Embolo e Dzeko, tre interpreti molto diversi ma capaci di indirizzare una partita con un solo episodio. La differenza la potrebbe fare anche la condizione fisica al 12 giugno: Davies è in dubbio, Dzeko ha 40 anni e una spalla infortunata, Embolo arriva da una buona stagione al Rennes ma con meno minuti rispetto al recente passato. Il Qatar, dal canto suo, può sorprendere nella terza giornata, quando potrebbe trovare avversari già rilassati o con la qualificazione assicurata, e mettere a referto quel primo punto storico ai Mondiali che la spedizione 2022 non aveva regalato.
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