Il girone I Mondiali 2026 riunisce quattro nazionali dai pesi specifici radicalmente diversi: la Francia vicecampione del mondo, la Norvegia di Haaland e Ødegaard alla prima fase finale dopo 28 anni, il Senegal campione d’Africa secondo il campo (con titolo poi revocato dalla CAF a tavolino e assegnato al Marocco) e l’Iraq, qualificato per la prima volta dal 1986 dopo lo spareggio interconfederale vinto contro la Bolivia. Quattro squadre, due continenti, una gerarchia chiara sulla carta ma diversi spunti per chi segue le scommesse, complice anche il nuovo formato a 48 squadre che ammette al tabellone a eliminazione diretta le 8 migliori terze classificate.

Panoramica del Girone I Mondiali 2026
Il gruppo I Mondiali 2026 si svilupperà tutto sulla costa orientale degli Stati Uniti e in Canada, con sedi a New York/New Jersey, Boston, Philadelphia e Toronto. La FIFA ha disegnato un raggruppamento con un’unica testa di serie di prima fascia (Francia, n. 3 del ranking FIFA al sorteggio del 5 dicembre 2025), una seconda fascia di livello premium (Senegal, n. 19 al sorteggio e poi salito al n. 12 dopo la cavalcata in Coppa d’Africa) e una terza fascia che, di fatto, è la più temibile delle tre per livello tecnico: la Norvegia (n. 29 al sorteggio, ma reduce dal girone di qualificazione UEFA chiuso a punteggio pieno con 24 punti e +32 di differenza reti).
A completare il quartetto, l’Iraq dei “Leoni di Mesopotamia” allenati dall’australiano Graham Arnold, qualificato il 31 marzo 2026 grazie al gol di Aymen Hussein nello spareggio interconfederale con la Bolivia disputato al Monterrey Stadium. Per gli iracheni è la seconda apparizione mondiale dopo Messico 1986. Il formato a 48 squadre permette anche alle terze classificate (le 8 migliori) di accedere ai sedicesimi, ampliando le prospettive di [pronostico per i Mondiali 2026](/quote-mondiali-2026/). Sotto, il dettaglio per ciascuna nazionale e il calendario completo con orario italiano CEST.
Francia: i Bleus di Deschamps a caccia della terza stella
La Francia di Didier Deschamps arriva al suo Mondiali 2026 da vicecampione in carica e da prima forza del ranking FIFA secondo l’aggiornamento di aprile 2026, in cui i Bleus hanno scavalcato la Spagna grazie al rendimento delle qualificazioni e ai due successi nelle amichevoli di marzo negli Stati Uniti contro Brasile (2-1 a Foxborough) e Colombia (2-0 a Landover). La rosa è probabilmente la più profonda del torneo: Kylian Mbappé capitano e leader tecnico, supportato in attacco da Ousmane Dembélé (Pallone d’Oro 2024-25 e protagonista della cavalcata Champions del PSG), Bradley Barcola, Désiré Doué e il talento di Michael Olise (Bayern Monaco).
In mezzo al campo il blocco è di esperienza assoluta: Aurélien Tchouaméni a fare diga, Manu Koné (Roma) in costruzione, l’eterno Adrien Rabiot (Milan) e il talento creativo di Rayan Cherki (Manchester City). Tra i pali Mike Maignan (Milan) è una garanzia, mentre la difesa ruota attorno a William Saliba (Arsenal) e Dayot Upamecano (Bayern Monaco), con Theo Hernández e Jules Koundé sulle fasce. Sono cinque gli “italiani” nel giro azzurro recente di Deschamps: Maignan e Rabiot del Milan, Marcus Thuram dell’Inter, Koné della Roma, Kalulu della Juventus. Pesa invece l’assenza confermata di Hugo Ekitike, fermato fino a fine 2026 da un grave problema al tendine d’Achille rimediato con il Liverpool.
Punto di forza: la capacità di Deschamps di costruire squadre solide e ciniche nelle gare a eliminazione, come dimostrato a Russia 2018 (vittoria) e Qatar 2022 (finale persa ai rigori). Il CT ha già annunciato che questo sarà il suo ultimo torneo da commissario tecnico dopo quattordici anni di gestione, e cerca di chiudere con un secondo titolo da allenatore dopo quello del 2018. Per i bookmaker la Francia è la favorita assoluta del Girone I con quota 1.40 sulla vittoria del raggruppamento, oltre a essere tra le prime tre candidate al titolo iridato, con quote intorno a 11/2 per il successo finale. La rosa definitiva sarà annunciata il 13 maggio 2026, mentre il quartier generale della spedizione sarà fissato a Boston, scelta logica viste le tre sedi del girone tutte sulla East Coast.

Norvegia: l’uragano Haaland al primo Mondiale dopo 28 anni
La Norvegia di Ståle Solbakken è la grande sorpresa positiva del ciclo qualificazioni. Gli scandinavi mancavano da Francia 1998 – quando eliminarono il Brasile e furono fermati agli ottavi proprio dall’Italia con un gol di Vieri – e tornano con un percorso netto: 8 vittorie su 8 nel Gruppo I delle qualificazioni UEFA, 37 gol segnati e solo 5 subiti, eliminando di fatto l’Italia di Gennaro Gattuso al secondo posto e relegandola ai playoff (poi persi 4-1 ai rigori contro la Bosnia di Sergej Barbarez, terza eliminazione consecutiva degli Azzurri dal tabellone iridato).
Il fulcro della squadra è ovviamente Erling Haaland, capocannoniere delle qualificazioni europee con 16 reti: numeri da fenomeno assoluto per il centravanti del Manchester City, che ha eguagliato il record assoluto di gol in una singola fase di qualificazione mondiale stabilito dal polacco Robert Lewandowski nel 2018. Ma la Norvegia non è “solo Haaland”: il capitano Martin Ødegaard guida il centrocampo con la classe maturata all’Arsenal e ha fornito sette assist nelle qualificazioni (quattro proprio per Haaland), mentre Alexander Sørloth (Atlético Madrid) garantisce un secondo attaccante da doppia cifra in nazionale. Sulle fasce volano Antonio Nusa (RB Lipsia) e il talentuoso Oscar Bobb (Manchester City).
Solidità difensiva sorprendente: Kristoffer Ajer, Leo Østigård (ex Napoli e Genoa), Julian Ryerson (Borussia Dortmund) e il portiere Ørjan Nyland formano un blocco compatto. Solbakken ha trasformato la nazionale in un collettivo aggressivo, capace di tenere il campo con personalità anche fuori casa, come dimostrano i tre punti raccolti a Milano contro l’Italia il 16 novembre 2025 (4-1 al San Siro, con doppietta di Haaland e gol decisivo di Strand Larsen al 92esimo) e la cavalcata complessiva con +32 di differenza reti, una delle più impressionanti dell’intera fase europea. La quota di 3.73 sulla vittoria del girone fa della Norvegia l’unica reale insidia per la Francia, mentre per la qualificazione tra le prime due la Norvegia parte ampiamente favorita (1.55 alle agenzie italiane).

Senegal: i Leoni della Teranga di Pape Thiaw
Il Senegal di Pape Bouna Thiaw è arrivato al 12° posto del ranking FIFA nel gennaio 2026 (miglior posizionamento storico) ed è alla sua quarta partecipazione mondiale dopo 2002, 2018 e 2022. La qualificazione al Mondiale è stata netta: sette vittorie e tre pareggi nel girone B di qualificazione CAF, davanti a RD Congo e Sudan. La Coppa d’Africa 2025, ospitata in Marocco e disputata tra dicembre 2025 e gennaio 2026, ha però lasciato strascichi pesanti: la squadra ha vinto la finale 1-0 dopo i supplementari il 18 gennaio 2026 contro i padroni di casa, ma il 17 marzo 2026 la Commissione d’Appello della CAF ha revocato il titolo a tavolino (3-0 a favore del Marocco) per il temporaneo abbandono del campo ordinato proprio da Thiaw nei minuti finali, in segno di protesta arbitrale dopo il rigore concesso alla squadra di casa. Il CT è stato squalificato per cinque partite e alla Federazione senegalese sono state inflitte ammende; il Senegal ha annunciato ricorso al TAS di Losanna.
Sul piano tecnico, però, la rosa resta di assoluto livello. Sadio Mané, classe 1992, oggi all’Al-Nassr in Arabia Saudita, è il faro tecnico e il capitano simbolo: ha superato Henri Camara come miglior marcatore di sempre della nazionale (record stabilito nel 2022 con una tripletta al Benin). In attacco affiancano Nicolas Jackson (Bayern Monaco), Boulaye Dia, Ismaïla Sarr (Crystal Palace) e Iliman Ndiaye (Everton). A centrocampo è ancora il riferimento Idrissa Gana Gueye, mentre Pape Matar Sarr (Tottenham) e Lamine Camara (Monaco) portano gioventù e fisicità.
Punto interrogativo grosso, però: la difesa. Kalidou Koulibaly è in fase calante (Al-Hilal), Édouard Mendy non è più il portiere top del Chelsea che dominava nel 2021. L’inserimento di Moussa Niakhaté (Lione) e Krepin Diatta dà solidità ma serve continuità. Per le sale scommesse il Senegal è la terza forza del girone, quotato 8.95 per la vittoria del Gruppo I: i Leoni si giocheranno il secondo posto principalmente con la Norvegia, con una capacità superiore di trovare il gol da palla inattiva e in transizione. Il debutto contro la Francia avrà inoltre il sapore della rivincita: l’ultima volta che le due nazionali si sono affrontate al via di un Mondiale fu nel 2002, quando il Senegal sorprese i campioni del mondo in carica al match inaugurale di Corea/Giappone.
Iraq: i Leoni di Mesopotamia tornano al Mondiale dopo 40 anni
L’Iraq di Graham Arnold è la grande storia romantica di questa edizione. Quarant’anni dopo Messico 1986 – quando uscì al primo turno con tre sconfitte – la nazionale dei Lions of Mesopotamia torna sul palco più importante grazie a un percorso da 21 partite disputate (record assoluto tra le qualificate) e a un cammino logisticamente quasi impossibile, complicato dalle tensioni geopolitiche regionali che hanno costretto la FIFA a organizzare un volo charter per portare i giocatori basati in patria fino a Monterrey.
L’allenatore australiano Graham Arnold, ex CT dei Socceroos che a Qatar 2022 portò l’Australia agli ottavi, ha preso le redini nel maggio 2025 dopo l’esonero dello spagnolo Jesús Casas. Il suo lavoro ha permesso di superare prima il quinto turno asiatico (vittoria 3-2 sugli Emirati Arabi Uniti nell’aggregato delle due gare di andata e ritorno, decisa da un rigore al 107′ di Amir Al-Ammari a Bassora) e poi lo spareggio intercontinentale a Monterrey contro la Bolivia (2-1 il 31 marzo 2026, con Ali Al-Hamadi a sbloccare e Aymen Hussein a chiuderla al 53′ su cross di Marko Farji, dopo il momentaneo pari di Moisés Paniagua).
Tredici dei ventisei convocati di Arnold per il playoff sono nati o cresciuti all’estero: tra questi Zidane Iqbal (Utrecht), centrocampista nato in Inghilterra e cresciuto nel settore giovanile del Manchester United. La punta di riferimento è Aymen Hussein, oltre 90 presenze in nazionale, mentre Mohanad Ali è l’altra bocca di fuoco. Rosa con presenze in campionati di Paesi Bassi, Inghilterra, Danimarca, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Italia, oltre alle leghe del Golfo. Sulla carta è la più debole del girone, quotata 40.73 per la vittoria del raggruppamento: l’obiettivo realistico è strappare punti pesanti contro Senegal o Norvegia per giocarsi la qualificazione come una delle 8 migliori terze.
Calendario Girone I Mondiali 2026
Di seguito il calendario completo del gruppo I Mondiali 2026, con tutti gli orari convertiti in fuso CEST (ora italiana). Tutte le partite si giocheranno in Nord America, principalmente sulla costa est USA e a Toronto. Per quanto riguarda la copertura TV in Italia, gli annunci ufficiali sui diritti vengono di norma confermati nelle settimane immediatamente precedenti al via del torneo: i tifosi italiani potranno seguire ogni aggiornamento sulle modalità di trasmissione direttamente dai canali ufficiali FIFA e dei broadcaster nazionali.
| Giornata | Data (CEST) | Orario | Match | Stadio |
| 1ª | Martedì 16 giugno 2026 | 21:00 | Francia – Senegal | New York New Jersey Stadium |
| 1ª | Mercoledì 17 giugno 2026 | 00:00 | Iraq – Norvegia | Boston Stadium |
| 2ª | Lunedì 22 giugno 2026 | 23:00 | Francia – Iraq | Philadelphia Stadium |
| 2ª | Martedì 23 giugno 2026 | 02:00 | Norvegia – Senegal | New York New Jersey Stadium |
| 3ª | Venerdì 26 giugno 2026 | 21:00 | Norvegia – Francia | Boston Stadium |
| 3ª | Venerdì 26 giugno 2026 | 21:00 | Senegal – Iraq | Toronto Stadium |
Match più atteso senza dubbio Francia-Senegal dell’esordio, sfida che richiama la storica partita inaugurale di Corea/Giappone 2002 (vinta proprio dai senegalesi). L’ultima giornata Norvegia-Francia, in contemporanea con Senegal-Iraq, deciderà con ogni probabilità il primato del [girone i coppa del mondo 2026](/girone-i-mondiali-2026/). Da segnalare anche che la sfida di Boston tra Norvegia e Francia si giocherà nello stesso stadio in cui i Bleus hanno battuto 2-1 il Brasile lo scorso 26 marzo nelle amichevoli di preparazione, un piccolo precedente psicologicamente favorevole per gli uomini di Deschamps.
Quote e pronostico Girone I Mondiali 2026
Le quote del girone i mondiali 2026 ricalcano abbastanza fedelmente la gerarchia del ranking FIFA, ma con un dettaglio interessante: la forbice tra la prima favorita (Francia) e la seconda (Norvegia) è una delle più strette tra tutti i 12 raggruppamenti, segno che i bookmaker temono il fattore Haaland-Ødegaard come potenziale spoiler del primato dei Bleus.
| Squadra | Quota vincente Girone I | Qualificazione agli ottavi |
| Francia | 1.40 | 1.05 |
| Norvegia | 3.73 | 1.55 |
| Senegal | 8.95 | 2.10 |
| Iraq | 40.73 | 9.50 |
Quote rilevate in data 12 maggio 2026. Le quote sono in costante aggiornamento presso i bookmaker e possono variare in qualsiasi momento in base ai mercati, alle convocazioni ufficiali e all’evoluzione delle condizioni delle squadre.
Il pronostico più probabile vede la Francia chiudere al primo posto e la Norvegia al secondo, con il Senegal terzo classificato in possibile lotta per il ripescaggio tra le 8 migliori terze (formula nuova del Mondiale a 48 squadre). Per gli scommettitori più audaci, interessante il mercato sulla Top Scorer del girone, dove la sfida è tutta tra Mbappé e Haaland: il norvegese parte favorito per il numero di partite potenzialmente “abbordabili” (Iraq e Senegal), ma il francese è quasi sempre garanzia di gol nelle fasi finali e ha alle spalle un Pallone d’Oro come Dembélé pronto a duettare in attacco.
Tra i mercati “speciali” più gettonati: Francia capolista con almeno 7 punti (quota intorno a 1.90), Norvegia che segna in tutte e tre le partite (favorevole considerando i numeri di Haaland) e l’Iraq fuori senza vittorie, scenario considerato più probabile dai trader delle agenzie. Per chi cerca valore aggiunto, le [analisi complete sui gironi Mondiali 2026](/gironi-mondiali-2026/) e l'[hub centrale del torneo](/mondiali-2026/) offrono ulteriori spunti, mentre le [migliori quote per i Mondiali 2026](/quote-mondiali-2026/) aggiornate consentono un confronto in tempo reale. Da non trascurare anche il mercato “Testa a testa” tra Norvegia e Senegal: la sfida diretta del 22 giugno al New York New Jersey Stadium può valere il secondo posto e in molti la considerano la vera finale del girone dietro alle prevedibili dominanti francesi.
94/100
Valutazione
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Conclusione e pronostico finale Girone I Mondiali 2026
Il girone i mondiali 2026 non è il più equilibrato del torneo – la Francia parte con il vento in poppa e l’Iraq pare destinato al ruolo di outsider assoluto – ma offre tre storie da seguire con attenzione: il ritorno della Norvegia dopo 28 anni, la rivincita del Senegal dopo la CAN amara revocata dalla CAF e l’epopea irachena di Graham Arnold. Sul piano spettacolo e mercato scommesse, il match Norvegia-Francia del 26 giugno è già un’attrazione di prim’ordine, soprattutto considerando che molto probabilmente in quella gara si giocherà il primato del girone e quindi un tabellone più morbido nei sedicesimi di finale. Lo scenario più probabile? Francia prima a punteggio pieno o quasi, Norvegia seconda, Senegal terza in attesa del ripescaggio fra le otto migliori terze.
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