I Mondiali 2026 in TV e streaming in Italia seguiranno un assetto inedito: tutte le 104 partite del torneo a 48 squadre saranno trasmesse in streaming da DAZN, mentre la Rai si è assicurata 35 incontri in chiaro su Rai 1 e su RaiPlay, inclusi la partita inaugurale, le semifinali e la finale. L’Italia non parteciperà, eliminata dalla Bosnia ed Erzegovina nella finale dei playoff UEFA del 31 marzo 2026, dopo aver superato l’Irlanda del Nord in semifinale a Bergamo il 26 marzo. La sconfitta ai calci di rigore lascia gli azzurri fuori per la terza edizione consecutiva, ma non spegne l’attesa per il torneo iridato di USA, Canada e Messico, in programma dall’11 giugno al 19 luglio 2026.

Dove vedere i Mondiali 2026 in chiaro sulla Rai
Qui si gioca la prima domanda decisiva: la Rai trasmetterà tutti i Mondiali 2026 in chiaro? La risposta è no. Il servizio pubblico ha acquisito un pacchetto di 35 partite sulle 104 totali, in co-esclusiva con DAZN. Una percentuale apparentemente contenuta, circa un terzo del torneo, ma costruita per coprire gli appuntamenti di maggiore richiamo del calendario FIFA.
Nel pacchetto Rai dei Mondiali 2026 rientrano la partita inaugurale Messico-Sudafrica dell’11 giugno all’Estadio Azteca di Città del Messico, le due semifinali, la finale del 19 luglio al New York New Jersey Stadium di East Rutherford e una selezione quotidiana di big match della fase a gironi. L’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi ha commentato l’acquisizione con una nota ufficiale: l’obiettivo dichiarato è quello di garantire la massima esposizione del torneo sul territorio nazionale, con almeno una partita in diretta per ogni giornata di gara fino al 19 luglio.
Almeno 32 dei 35 incontri verranno trasmessi su Rai 1, il canale ammiraglia del servizio pubblico. Per il pubblico significa una partita al giorno in chiaro durante la fase a gironi, garantita gratuitamente sul canale 1 del digitale terrestre. Le restanti gare del pacchetto andranno in onda sulle reti complementari, con Rai Sport coinvolta nella copertura editoriale e nelle trasmissioni di approfondimento. La Rai dispone inoltre dei diritti radiofonici non esclusivi sull’intera competizione e di highlights e clip di tutte le 104 partite, materiale che verrà distribuito nei telegiornali, nei contenitori sportivi e sugli account ufficiali Rai sui social media.
Per il servizio pubblico è la prima volta dopo Qatar 2022: in quell’edizione la Rai aveva trasmesso tutte le partite in esclusiva, mentre nel 2018, quando l’Italia mancò la qualificazione per Russia, i diritti finirono a Mediaset. Stavolta la geografia dei broadcaster italiani cambia ancora: il pacchetto Rai è più contenuto perché la struttura del torneo allargato a 48 squadre rendeva insostenibile l’esclusiva totale e la concorrenza con DAZN ha spinto i prezzi al rialzo. Secondo le ricostruzioni della stampa specializzata, la Rai avrebbe investito tra i 110 e i 120 milioni di euro per il pacchetto, con una clausola di riduzione attorno ai 70 milioni in caso di assenza dell’Italia, condizione che si è effettivamente verificata dopo l’eliminazione del 31 marzo. Il dato concreto per chi vuole guardare i Mondiali di calcio in TV senza abbonamenti resta questo: la Rai copre il torneo gratuitamente, ma non integralmente. Per le altre 69 partite servirà DAZN.
Sky Sport e i Mondiali 2026: perché non vedrete il torneo sulla pay TV
Una delle informazioni che circola con maggiore confusione riguarda Sky e i Mondiali 2026. Sky non trasmetterà i Mondiali 2026. La pay TV satellitare ha deciso di non partecipare alla gara per i diritti aperta dalla FIFA con il bando il cui termine per la presentazione delle offerte era fissato alle 10:00 CET di martedì 25 novembre 2025, lasciando il campo a Rai e DAZN.
L’ultima edizione del torneo iridato trasmessa da Sky in Italia risale al 2014 in Brasile. Da allora la pay TV ha concentrato i propri investimenti su altri prodotti calcistici, in particolare la UEFA Champions League e l’Europa League, oltre alle qualificazioni mondiali e alle Nations League. Per il 2026 il management ha valutato sproporzionato il rapporto costo-ritorno di un’offerta competitiva con DAZN, considerato anche l’impatto della mancata qualificazione italiana sui ricavi pubblicitari. L’Executive Vice President Sport di Sky Italia, Marzio Perrelli, aveva spiegato già a giugno 2025 che la decisione sarebbe stata legata alla qualificazione dell’Italia: l’esito dei playoff ha confermato la linea attendista.
Cosa significa per l’abbonato Sky? Se cercate le partite del Mondiale sui canali Sky Sport, non le troverete. Niente diretta integrale, niente highlights ufficiali in esclusiva. Sky potrà ovviamente fornire copertura giornalistica, studi, talk e approfondimenti – il know-how editoriale resta intatto – ma le immagini delle partite non passeranno dai canali Sport del bouquet satellitare. L’abbonamento Sky Sport non include i Mondiali 2026, e nessun pacchetto aggiuntivo permette di accedervi attraverso la piattaforma.
Anche TV8, il canale in chiaro del gruppo Sky, resta fuori dalla copertura mondiale. Chi vuole una soluzione gratuita dovrà rivolgersi alla Rai e a RaiPlay; chi cerca tutte le 104 partite, a DAZN. Per gli abbonati Sky che non vogliono rinunciare alla totalità del torneo, l’unica strada è affiancare al proprio abbonamento un piano DAZN. La sovrapposizione costa, ma è l’unico modo per avere contemporaneamente la programmazione abituale di Sky e la copertura completa della Coppa del Mondo. Anche Mediaset, terza grande emittente italiana, è rimasta fuori dalla competizione: il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi non ha presentato un’offerta autonoma, dopo aver valutato eccessivo il prezzo dei diritti rispetto al ritorno pubblicitario stimato senza l’Italia.

Dove vedere i Mondiali 2026 in streaming: DAZN, RaiPlay e l’opzione mobile
Lo streaming è la modalità destinata a dominare questa edizione. DAZN trasmetterà tutte le 104 partite della Coppa del Mondo in streaming: 69 in esclusiva assoluta, 35 condivise con la Rai. L’accordo, ufficializzato il 27 febbraio 2026 – un giorno dopo l’annuncio della Rai – segna il passaggio del Mondiale di calcio nell’era streaming-first per il pubblico italiano. Il CEO di DAZN Italia Stefano Azzi ha definito l’operazione “un traguardo storico”, sottolineando come l’edizione 2026, prima con 48 squadre partecipanti, inauguri “un’era entusiasmante per il calcio mondiale”.
L’app DAZN è disponibile su smart TV (Samsung Tizen, LG webOS, Android TV, Google TV), console PlayStation e Xbox, smartphone iOS e Android, browser desktop, oltre ai dispositivi HDMI come Amazon Fire TV Stick, Chromecast e Apple TV. Per accedere serve un abbonamento attivo. DAZN non ha confermato ufficialmente se proporrà una formula freemium come fatto per il Mondiale per Club FIFA 2025, trasmesso gratuitamente, ma sul sito è già attiva la registrazione per l’area Coppa del Mondo. Va inoltre segnalato che, in virtù dell’accordo globale FIFA-YouTube annunciato a marzo 2026, i broadcaster detentori dei diritti potranno trasmettere in streaming i primi 10 minuti di ogni partita sui propri canali YouTube.
RaiPlay è l’alternativa gratuita per i 35 match del pacchetto pubblico. Tutte le partite trasmesse su Rai 1 saranno disponibili in diretta streaming sulla piattaforma, accessibile via browser, app iOS e Android, applicazioni per smart TV. Servono solo registrazione gratuita o login con un profilo social. RaiPlay metterà inoltre a disposizione gli highlights di tutte le 104 partite, anche di quelle non trasmesse in chiaro, integrandoli nei contenitori sportivi e nei telegiornali. Per chi vuole la Coppa del Mondo in streaming senza spendere nulla, RaiPlay è il punto di accesso principale.
Una nota tecnica: la qualità di trasmissione dipende dalla connessione. DAZN e RaiPlay supportano entrambe lo streaming in HD, con DAZN che offre il 4K HDR su selezione di partite. Per chi cerca la Coppa del Mondo in TV tradizionale resta Rai 1 il riferimento; per i match in orario notturno italiano è consigliabile verificare in anticipo la stabilità della rete domestica. Un test su un evento sportivo nelle settimane precedenti il torneo evita brutte sorprese al fischio d’inizio.
Le sfide più attese senza l’Italia: il calendario delle partite di cartello
L’eliminazione degli Azzurri ai playoff cambia la prospettiva del telespettatore italiano, ma non azzera l’interesse. Il Mondiale resta il Mondiale, con un calendario fittissimo di partite di livello internazionale concentrate in 39 giorni di torneo. La Rai ha già anticipato che selezionerà tra le 35 partite del pacchetto in chiaro le sfide di maggiore richiamo, includendo le partite delle nazionali storicamente più seguite dal pubblico italiano: Brasile, Argentina, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Portogallo.
Tra i match già destinati a entrare nelle scelte editoriali ci sono Brasile-Marocco al New York New Jersey Stadium (14 giugno, ore 00:00 CEST), riedizione del quarto di finale di Qatar 2022; Spagna-Capo Verde all’Atlanta Stadium (15 giugno, ore 18:00 CEST), debutto della favorita campione d’Europa; Argentina-Algeria al Kansas City Stadium (17 giugno, ore 03:00 CEST), prima dei campioni in carica; Francia-Senegal al New York New Jersey Stadium (16 giugno, ore 21:00 CEST), incrocio iconico tra le due finaliste mancate del 2002; Germania-Curaçao al Houston Stadium (14 giugno, ore 19:00 CEST), debutto della Mannschaft. Dal 28 giugno parte la fase a eliminazione diretta a 32 squadre – i sedicesimi di finale, una novità del format allargato – con quote più alte e potenziali sorprese che in passato sarebbero state impossibili.
Per la consultazione completa del [calendario Mondiali 2026](/calendario-mondiali-2026/) è disponibile la nostra guida dedicata, con tutti gli orari aggiornati al fuso italiano. La finale è confermata domenica 19 luglio 2026 alle 21:00 CEST al New York New Jersey Stadium, in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.

Dove vedere i Mondiali 2026: fuso orario e palinsesto per il pubblico italiano
La distribuzione delle partite tra USA, Canada e Messico crea una mappa oraria complessa. Il torneo si gioca su quattro fusi diversi del Nord America – Pacifico (Los Angeles, San Francisco Bay Area, Vancouver, Seattle), Mountain, Centrale (Dallas, Houston, Kansas City, Mexico City, Guadalajara, Monterrey, Atlanta) e Orientale (New York/New Jersey, Boston, Philadelphia, Toronto, Miami) – con un differenziale di 6, 7, 8 o 9 ore rispetto all’Italia in regime estivo (CEST, UTC+2).
La fascia oraria italiana per il pubblico va dal primo pomeriggio alla notte fonda. Gli slot di trasmissione standard ricorrenti sono le 18:00, 19:00, 21:00, 22:00, 00:00, 03:00 e 06:00 CEST. La buona notizia: molti match degli stadi orientali e centrali iniziano in fascia prime time italiana o tarda serata, perfetta per la visione domestica. Brasile-Marocco apre alle 00:00 CEST del 14 giugno, ancora gestibile; Francia-Senegal alle 21:00 del 16 giugno è la finestra ottimale per chi cerca calcio dopo cena.
Le partite più scomode arrivano dagli stadi della costa pacifica con calci d’inizio locali alle 18 o 21. USA-Paraguay del 13 giugno è in programma alle 03:00 CEST, Australia-Turchia del 14 giugno alle 06:00 CEST, Argentina-Algeria alle 03:00 CEST. Per chi vuole seguirle in diretta, è notte fonda o primissima mattina; la registrazione su DAZN o gli highlights su RaiPlay diventano l’alternativa razionale. Le fasi finali – quarti, semifinali, finale – sono concentrate in slot serali italiani, tra le 21:00 e le 23:00 CEST, una scelta della FIFA pensata anche per il mercato europeo, che rappresenta il bacino pubblicitario più rilevante del torneo.
Quote vincitore Mondiali 2026: la lavagna delle favorite
Per gli appassionati di scommesse, il quadro post-eliminazione dell’Italia ridisegna l’antepost. Senza la Nazionale azzurra, l’attenzione del pubblico italiano si sposta sul mercato vincitore puro. Le quote dei principali bookmaker con licenza ADM, aggiornate al 7 aprile 2026, vedono la Spagna campione d’Europa come favorita assoluta, davanti alla Francia di Mbappé e all’Inghilterra di Tuchel.
| Nazionale | Quota | Status |
| Spagna | 5.50 – 6.00 | Favorita |
| Francia | 6.50 | Seconda forza |
| Inghilterra | 7.00 – 8.00 | Terza linea |
| Argentina | 9.00 | Campione in carica |
| Brasile | 9.00 | Recordman storico |
| Portogallo | 12.00 – 13.00 | Outsider di lusso |
| Germania | 15.00 – 17.00 | Outsider |
| Olanda | 25.00 | Mina vagante |
| Norvegia | 25.00 – 31.00 | Esordio mondiale |
| Belgio | 35.00 – 41.00 | Outsider |
| Colombia | 40.00 – 50.00 | Sorpresa potenziale |
| Stati Uniti | 50.00 – 71.00 | Fattore campo |
Quote indicative aggiornate al 7 aprile 2026, soggette a costante variazione presso i bookmaker. Verificare sempre la lavagna corrente prima della giocata.
La Spagna a 5.50 esprime una favoritezza chiara ma non schiacciante: la Roja arriva al torneo forte del trionfo a Euro 2024, della continuità tecnica di Luis de la Fuente e dell’esplosione di Lamine Yamal e Nico Williams. La Francia di Deschamps, all’ultimo torneo del ciclo del CT, conserva una rosa profonda con Mbappé, Dembelé, Camavinga e Theo Hernandez. L’Inghilterra di Thomas Tuchel ha completato qualificazioni dominanti, vincendo tutte le partite e chiudendo a zero gol subiti, e si presenta come diretta concorrente delle Furie Rosse. L’Argentina campione in carica paga l’avanzata anagrafica del nucleo del 2022 – Otamendi, Di María e De Paul oltre i 30, con il dubbio Messi – mentre il Brasile di Vinicius Jr., guidato in panchina dal nuovo CT Carlo Ancelotti, primo allenatore straniero della storia della Seleção al Mondiale, cerca riscatto dopo il quarto deludente nel 2022.
La quota Spagna è tra le più contenute degli ultimi cicli per un favorito antepost e riflette una percezione di superiorità tecnica nel parco partecipanti. Per il dettaglio completo dei mercati su ciascuna nazionale, dalle vincenti dei gironi al capocannoniere fino alle scommesse speciali sulle finaliste, è disponibile la nostra analisi quote Mondiali 2026 disponibile in versione aggiornata alla pagina Pronostici.
96/100
Valutazione
20Bet Vantaggi
- Una delle più ampie selezioni di mercati
- Possibilità di copiare gli altri scommettitori
- Offre spesso le quote più alte per il calcio
Quote qualificazione: chi passa il girone secondo i bookmaker
Il nuovo format a 12 gironi da 4 squadre con 32 qualificate alla fase a eliminazione diretta riduce drasticamente il rischio di sorprese tra le big. Le seconde classificate passano automaticamente, e tra le prime otto migliori terze quasi tutte trovano spazio. I bookmaker rispondono con quote qualificazione molto basse per i favoriti.
| Girone | Favorita | Quota vittoria girone |
| Gruppo A | Messico | 1.50 – 1.65 |
| Gruppo B | Svizzera | 1.85 – 1.90 |
| Gruppo C | Brasile | 1.14 – 1.18 |
| Gruppo D | USA / Turchia | 2.30 – 2.75 |
| Gruppo E | Germania | 1.25 – 1.28 |
| Gruppo F | Olanda | 1.70 – 1.75 |
| Gruppo G | Belgio | 1.33 – 1.40 |
| Gruppo H | Spagna | 1.15 – 1.20 |
| Gruppo I | Francia | 1.40 – 1.50 |
| Gruppo J | Argentina | 1.30 – 1.32 |
| Gruppo K | Portogallo | 1.80 – 1.90 |
| Gruppo L | Inghilterra | 1.27 – 1.30 |
Quote rilevate ad aprile 2026, in costante aggiornamento presso i bookmaker. Le valutazioni cambiano in base a infortuni, convocazioni e amichevoli pre-torneo.
Il Gruppo C del Brasile è il più sbilanciato, con la Seleção tra 1.14 e 1.18 e Marocco seconda forza a circa 6.00-6.80, accompagnati da Scozia e Haiti. Anche il Gruppo H della Spagna presenta un divario marcato: la Roja a 1.15-1.20, con Uruguay seconda forza a 5.00-6.00, e Arabia Saudita e Capo Verde a chiudere la classifica delle attese. Il Gruppo B con Svizzera, Canada (paese ospitante), Bosnia ed Erzegovina e Qatar è invece uno dei più equilibrati: Canada e Bosnia sono praticamente appaiate intorno a quota 3.50-3.75. Il Gruppo D con USA padroni di casa, Paraguay, Australia e Turchia è altrettanto aperto, complice il fattore stadi.
Per chi cerca valore al di fuori del mercato vincitore, le quote sui passaggi del turno e sulle migliori terze offrono margini interessanti. La FIFA ha confermato che si qualificano agli ottavi le otto migliori terze tra le dodici totali – un meccanismo identico a Euro 2016 ed Euro 2024 – che porta il numero di qualificate dalla fase a gironi a 32 su 48 partecipanti. Anche una nazionale che chiude terza nel proprio gruppo con 3 punti ha buone chance di proseguire il cammino: lo storico degli Europei a 24 squadre conferma che spesso bastano 3-4 punti per ottenere il passaggio del turno tra le terze classificate.
I gironi del Mondiale 2026 in sintesi
Il sorteggio del 5 dicembre 2025 al John F. Kennedy Center di Washington ha distribuito le 48 nazionali in 12 gironi da 4. Il quadro definitivo è stato chiuso dopo i playoff europei e dell’interzona del 31 marzo 2026.
| Girone | Squadre |
| A | Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca |
| B | Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera |
| C | Brasile, Marocco, Haiti, Scozia |
| D | USA, Paraguay, Australia, Turchia |
| E | Germania, Curaçao, Costa d’Avorio, Ecuador |
| F | Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia |
| G | Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda |
| H | Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay |
| I | Francia, Senegal, Iraq, Norvegia |
| J | Argentina, Algeria, Austria, Giordania |
| K | Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia |
| L | Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama |
Per il calendario completo aggiornato e le notizie sui [Mondiali 2026](/mondiali-2026/) si può consultare la nostra sezione dedicata, oltre al sito ufficiale Mondiali 2026.
Dove guardare i Mondiali di calcio: la sintesi pratica
Riassumendo il quadro per chi cerca dove guardare i Mondiali di calcio in Italia: la Rai trasmette gratuitamente 35 partite su Rai 1 e in streaming gratuito su RaiPlay, inclusi opening match, semifinali e finale; DAZN trasmette tutte le 104 partite in streaming a pagamento, esclusiva integrale per 69 incontri e co-esclusiva sui 35 in chiaro; Sky non ha i diritti e non trasmetterà alcuna partita. Mediaset resta esclusa dal torneo, non avendo presentato alcuna offerta autonoma. Il modello ibrido scelto da FIFA per il mercato italiano combina il diritto alla fruizione pubblica delle gare di maggiore richiamo con la fruizione integrale tramite streaming a pagamento, anticipando uno standard che potrebbe diventare la norma anche per i grandi eventi sportivi degli anni a venire.
Prima di puntare sui Mondiali: gioco responsabile e licenza ADM
Le scommesse sportive sui Mondiali 2026 sono uno strumento di intrattenimento, non una fonte di reddito. Il gioco a distanza in Italia è regolamentato esclusivamente dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e tutti gli operatori legalmente abilitati ad accettare scommesse devono possedere una concessione ADM in corso di validità. La presenza del logo ADM e del numero di concessione è la prima verifica da effettuare prima di registrarsi su qualsiasi piattaforma di betting.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni: ogni operatore con licenza ADM applica controlli di età obbligatori in fase di registrazione e verifica documentale prima di consentire il primo prelievo. La normativa italiana in materia di pubblicità del gioco – il cosiddetto Decreto Dignità del 2018 – vieta inoltre la promozione diretta di scommesse e bookmaker, motivo per cui questo articolo non nomina alcuna piattaforma di scommesse né suggerisce siti specifici dove giocare.
Il gioco può creare dipendenza patologica. I segnali da monitorare includono: aumento progressivo delle somme giocate per ottenere lo stesso livello di soddisfazione, irritabilità o agitazione quando si tenta di smettere, tentativi falliti di controllare o ridurre il gioco, ricorso al gioco per fuggire dai problemi o alleviare stati d’animo negativi, inseguimento delle perdite con nuove giocate, bugie ai familiari sull’entità del proprio coinvolgimento, indebitamento o richiesta di prestiti per giocare. Anche solo due o tre di questi segnali, presenti contemporaneamente, sono motivo per chiedere aiuto.
Chi pensa di avere un problema con il gioco può rivolgersi gratuitamente al Telefono Verde Nazionale per le Problematiche legate al Gioco d’Azzardo dell’Istituto Superiore di Sanità al numero 800 558 822, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Il servizio è anonimo e gratuito da rete fissa e mobile. Tutti gli operatori ADM mettono inoltre a disposizione strumenti di autolimitazione: limiti di deposito giornalieri, settimanali e mensili, limiti di sessione, autosospensione temporanea e autoesclusione permanente attraverso il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA) gestito da ADM. Stabilire un budget prima di iniziare e non superarlo mai è la regola di base di un approccio sostenibile alle scommesse: se la somma destinata al gioco è esaurita, la sessione finisce, indipendentemente da risultati o quote in lavagna. Le quote citate in questo articolo sono indicative e in costante aggiornamento presso i bookmaker; nessuna quota garantisce alcun risultato e ogni scommessa comporta il rischio concreto di perdere l’intera giocata.






















Nota: tutte le informazioni sul nostro sito Web sono state attentamente controllate. Tuttavia, a causa delle offerte in continua evoluzione dei fornitori di scommesse sportive, potrebbero verificarsi delle deviazioni. In particolare, ti invitiamo a ricontrollare le quote e le offerte di bonus sul sito web del relativo fornitore. Si applicano i termini e le condizioni del fornitore. Segnaliamo inoltre che le scommesse sportive possono creare dipendenza! Scommettere dovrebbe essere divertente, gioca in modo responsabile! È consentito scommettere solo a partire dai 18 anni.