La Croazia ai Mondiali 2026 si presenta come l’eterna outsider del calcio europeo: finalista in Russia 2018, terza in Qatar 2022, qualificata da prima del Girone L con un percorso quasi netto di 7 vittorie e 1 pareggio in 8 partite. Inserita nel Girone L con Inghilterra, Ghana e Panama, dovrà gestire la transizione attorno a un Luka Modrić infortunato a fine aprile e la corsa contro il tempo per recuperarlo. Quote, rosa, calendario e pronostico in chiave scommesse.

La Croazia ai Mondiali 2026: il quadro generale
Per la settima partecipazione assoluta a una fase finale dei Mondiali dal 1998, la nazionale di Zlatko Dalić raggiunge il Nord America con il doppio status di reduce e di outsider. Reduce, perché negli ultimi due Mondiali ha sempre raggiunto almeno la semifinale, conquistando un secondo e un terzo posto consecutivi. Outsider, perché i bookmaker la collocano fuori dal gruppo delle favorite, in una fascia di quota che oscilla tra 75.00 e 100.00 per il successo finale, dietro Spagna, Francia, Inghilterra, Argentina e Brasile.
Il sorteggio dei gironi, svoltosi il 5 dicembre 2025 a Washington, ha riservato un percorso ad alta intensità: il debutto è il classico contemporaneo del calcio mondiale, Inghilterra-Croazia, rivincita della semifinale del 2018. La fase a gironi parte il 17 giugno 2026 e termina il 27 giugno per il Girone L. Per chi segue il torneo dall’Italia, l’assenza degli Azzurri – fuori dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia in finale playoff a Zenica – rende la Croazia la nazionale più “vicina” sia geograficamente sia per numero di giocatori conosciuti dalla Serie A.
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Allenatore e tattica della Croazia 2026
In panchina siede ancora Zlatko Dalić, in carica dall’ottobre 2017, l’uomo che ha riportato la Croazia in finale Mondiale nel 2018, sul podio nel 2022 e in finale di Nations League nel 2023. Dalić rappresenta il punto fermo dell’intero progetto: tre cicli mondiali consecutivi sotto la stessa guida tecnica, dato raro nel calcio per nazionali contemporaneo.
Il sistema di riferimento è il 4-3-3 con varianti in 4-2-3-1 e una difesa a tre testata di recente, costruito attorno alla qualità del centrocampo. La filosofia è quella di una squadra che controlla il ritmo della partita attraverso il possesso ragionato, evitando le verticalizzazioni a vuoto. Il baricentro è medio-alto contro avversari abbordabili, mentre Dalić è disposto ad abbassare la linea e gestire il pareggio nelle fasi a eliminazione diretta, dove i croati hanno costruito gran parte della propria fama.
Un dato statistico è eloquente: ai Mondiali 2018 e 2022 i croati hanno disputato cinque turni a eliminazione diretta decisi ai rigori o ai tempi supplementari, raccogliendo quattro lotterie su quattro vinte. Ai Mondiali 2018 hanno portato Danimarca, Russia e Inghilterra oltre i 90 minuti; in Qatar 2022 hanno eliminato Giappone e Brasile ai rigori, prima di cedere all’Argentina di Messi in semifinale. È la cifra di una squadra che preferisce gestire l’inerzia piuttosto che dominarla.
Nelle qualificazioni 2025 la formazione tipo è stata costruita attorno a Livaković in porta, una linea difensiva con Stanišić, Šutalo, Pongračić e Gvardiol, mediana con Modrić, Kovačić e Sučić, tridente offensivo con Kramarić, Budimir e Perišić. Con Modrić a forte rischio per i Mondiali dopo l’operazione del 27 aprile 2026 per la frattura allo zigomo sinistro, Dalić sta pianificando in parallelo una variante con Petar Sučić e Lovro Majer titolari accanto a Kovačić, soluzione testata nelle ultime amichevoli di marzo a Orlando contro Colombia e Brasile.
Rosa e giocatori chiave della Croazia ai Mondiali 2026
La rosa pre-convocazione conta una ventina di nomi sicuri, distribuiti su tre fasce di esperienza. Le partite di qualificazione hanno mostrato una squadra in transizione, con i veterani ancora centrali ma con uno spazio crescente per la nuova generazione tecnica.
Luka Modrić, capitano e simbolo, classe 1985, è il caso più discusso. Pallone d’Oro 2018, ha lasciato il Real Madrid nell’estate 2025 dopo 13 stagioni e 28 trofei, accasandosi al Milan a parametro zero. Il 26 aprile 2026, durante Milan-Juventus 0-0, ha riportato una frattura pluriframmentaria dello zigomo sinistro in seguito a uno scontro di gioco con Locatelli, con operazione il giorno dopo presso la Clinica La Madonnina di Milano. Stagione rossonera finita; resta aperta la finestra di sette settimane prima dell’esordio Mondiale, con tempi di recupero stimati attorno alle 5-6 settimane. Lo stesso Dalić ha dichiarato fiducia nel recupero, ipotizzando un ritorno con maschera protettiva. Senza di lui, il pacchetto centrale perderebbe il suo regista naturale.
Joško Gvardiol, difensore del Manchester City, è il leader tecnico del reparto arretrato. A 24 anni unisce fisicità, velocità e capacità di impostazione mancina; nelle qualificazioni ha segnato anche di testa contro le Isole Faroe nel 3-1 decisivo del 14 novembre. È il giocatore di valore di mercato più alto della rosa croata e il vero punto di riferimento per il dopo-Modrić.
In porta, Dominik Livaković, in prestito alla Dinamo Zagabria dal Fenerbahçe, rimane la prima scelta. Eroe di Qatar 2022 con tre rigori parati nella sola lotteria contro il Giappone, a cui si aggiunge la parata su Rodrygo nel quarto contro il Brasile, è considerato uno dei portieri più temuti del torneo dal dischetto: un fattore concreto sulle quote di passaggio del turno nelle fasi a eliminazione diretta.
A centrocampo, oltre a Modrić, spiccano Mateo Kovačić (Manchester City), regista box-to-box di copertura ed equilibrio, e Mario Pašalić dell’Atalanta, sempre tra i convocati grazie alla duttilità tra mezzala e trequartista. La sorpresa positiva è Petar Sučić, mezzala dell’Inter classe 2003, indicato come l’erede tecnico naturale di Modrić; con lui anche Luka Sučić della Real Sociedad e Martin Baturina rappresentano la nuova generazione.
In attacco, il riferimento storico è Andrej Kramarić dell’Hoffenheim, decisivo nelle qualificazioni con doppietta a Gibilterra. Accanto a lui, Ante Budimir dell’Osasuna garantisce centimetri e gioco aereo, oltre a essere uno dei migliori marcatori della Liga 2025/2026. Sulle fasce, l’eterno Ivan Perišić (PSV Eindhoven) resta titolare: nell’ultima qualificazione contro le Isole Faroe ha contribuito al successo che ha consegnato matematicamente il pass per il Nord America. Il volto nuovo è Petar Musa, attaccante centrale, autore del 2-1 contro le Faroe, mentre Franjo Ivanović dell’Union Saint-Gilloise rappresenta una carta a sorpresa.
Per i tifosi italiani il dato curioso resta la colonia di calciatori dalla Serie A: Modrić al Milan, Pašalić all’Atalanta, Pongračić alla Fiorentina, Sučić all’Inter, Nikola Moro al Bologna. La conoscenza diretta del nostro campionato facilita ogni valutazione tecnica e ogni pronostico.

Punti di forza e debolezze della Croazia
Il primo punto di forza è la mentalità da torneo, supportata da un dato oggettivo: due finali (Mondiale 2018 e Nations League 2023) e una semifinale (Mondiale 2022) negli ultimi otto anni, con una popolazione di circa 4 milioni di abitanti. La squadra non si disunisce mai sotto pressione e gestisce i tempi supplementari come pochi: nelle ultime due edizioni dei Mondiali ha vinto quattro lotterie ai rigori su quattro disputate. Per gli scommettitori questo si traduce in un valore tangibile sul mercato “passaggio del turno” nelle fasi a eliminazione diretta.
Secondo asset: la solidità difensiva di Gvardiol e Šutalo. Nel girone di qualificazione i croati hanno chiuso con la miglior differenza reti del Girone L (+22), 26 gol fatti e solo 4 subiti in 8 partite, perdendo punti soltanto nello 0-0 esterno con la Repubblica Ceca a Praga. Sul piano dei gol attesi, la Croazia chiude le qualificazioni nella fascia alta delle europee qualificate, con una conversione realizzativa molto efficiente.
Il primo punto debole è l’età anagrafica del centrocampo: Modrić (40), Kovačić (32 a maggio), Perišić (37). La sostenibilità fisica nelle partite a 35 °C in Texas, Pennsylvania o Ontario è un’incognita reale, soprattutto se il torneo si prolungasse in fase a eliminazione diretta. La profondità di rosa è inferiore a quella delle prime cinque favorite del torneo.
Secondo limite: l’attacco non è esplosivo nei tornei. Le partite dei croati nelle ultime fasi finali tendono a essere a basso punteggio, con percentuali importanti di gare equilibrate decise nei supplementari. Questa caratteristica spinge il mercato Under 2.5 a valori storicamente solidi nelle gare croate, soprattutto contro avversari di pari livello. Terzo elemento di rischio: l’infortunio di Modrić, che ridisegna la cabina di regia a poche settimane dal torneo.
Qualificazione: il percorso della Croazia ai Mondiali 2026
La Croazia è stata sorteggiata nel Girone L delle qualificazioni UEFA con Repubblica Ceca, Isole Faroe, Montenegro e Gibilterra. Otto partite, sette vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta: percorso da prima della classe, archiviato il 14 novembre 2025 con il 3-1 in rimonta sulle Isole Faroe a Rijeka, partita che ha consegnato matematicamente il pass per gli Stati Uniti grazie alle reti di Gvardiol, Musa e Vlašić dopo l’iniziale vantaggio ospite di Turi.
Nel cammino spiccano il 5-1 alla Repubblica Ceca a Osijek il 9 giugno 2025 e il 7-0 a Gibilterra del 6 giugno 2025. L’unico rallentamento è arrivato con il pareggio 0-0 contro la Repubblica Ceca in trasferta il 9 ottobre 2025, mentre il successo nel testa a testa contro i cechi e la differenza reti hanno garantito la prima posizione finale. Di seguito la classifica finale del Girone L:
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
| 1 | Croazia | 22 | 8 | 7 | 1 | 0 | 26 | 4 | +22 |
| 2 | Rep. Ceca | 16 | 8 | 5 | 1 | 2 | 18 | 8 | +10 |
| 3 | Isole Faroe | 12 | 8 | 4 | 0 | 4 | 11 | 9 | +2 |
| 4 | Montenegro | 9 | 8 | 3 | 0 | 5 | 8 | 17 | -9 |
| 5 | Gibilterra | 0 | 8 | 0 | 0 | 8 | 3 | 28 | -25 |
Dati riepilogativi del girone di qualificazione UEFA, conclusosi il 18 novembre 2025.
Storia della Croazia ai Mondiali
La Croazia ha disputato sei edizioni della Coppa del Mondo dal 1998 al 2022 (1998, 2002, 2006, 2014, 2018, 2022), mancando l’appuntamento solo nel 2010 (Sudafrica). Sei partecipazioni in sette edizioni dall’indipendenza dalla Jugoslavia: una costanza rara per una nazione di quattro milioni di abitanti.
L’esordio di Francia 1998 fu storico: terzo posto nella prima partecipazione assoluta, con Davor Šuker capocannoniere del torneo. Tra il 2002 e il 2014 la squadra è uscita sempre alla fase a gironi, con tre eliminazioni dolorose. La svolta arriva con il ciclo Dalić: in Russia 2018 la Croazia tocca l’apice con il secondo posto, sconfitta 4-2 in finale dalla Francia di Pogba e Mbappé; Modrić venne eletto miglior giocatore del torneo con il Pallone d’Oro a seguire.
In Qatar 2022 la corsa si ripete in versione ridotta: girone superato con due pareggi e una vittoria, vittorie ai rigori su Giappone e Brasile, sconfitta 0-3 in semifinale con l’Argentina campione, e il 2-1 al Marocco nella finale per il terzo posto grazie ai gol di Gvardiol e Orsić. È il miglior risultato Mondiale dopo il secondo posto del 2018 ed eguaglia il terzo del 1998.
Il bilancio storico recita: 1 secondo posto, 2 terzi posti, 1 mancata qualificazione e 3 eliminazioni alla fase a gironi (2002, 2006, 2014). Numeri che costruiscono una reputazione precisa nei mercati antepost: la Croazia è la squadra che vale più del proprio talento sulla carta, in particolare nelle fasi a eliminazione diretta.
Girone e calendario della Croazia ai Mondiali 2026
Il Girone L mette di fronte alla nazionale balcanica un avversario di prima fascia (l’Inghilterra di Thomas Tuchel), una nazionale africana di alto livello (il Ghana di Otto Addo, qualificato dopo aver vinto il Gruppo I CAF con 25 punti) e Panama, alla seconda partecipazione mondiale dopo Russia 2018, qualificata vincendo il Gruppo A della terza fase Concacaf. È un raggruppamento in cui Croazia e Inghilterra sono favorite per il passaggio del turno, ma con un Ghana fisico e veloce capace di rendere ogni partita sporca.
Le tre partite della fase a gironi sono divise tra Stati Uniti e Canada, con orari italiani che oscillano tra le 22:00 e l’01:00 di notte. Di seguito il calendario completo (orari CEST):
| Giornata | Data | Orario CEST | Partita | Stadio |
| 1ª | Mer. 17 giugno 2026 | 22:00 | Inghilterra-Croazia | Dallas Stadium (Arlington) |
| 2ª | Mer. 24 giugno 2026 | 01:00 | Panama-Croazia | Toronto Stadium |
| 3ª | Sab. 27 giugno 2026 | 23:00 | Croazia-Ghana | Philadelphia Stadium |
In Italia tutte le partite saranno trasmesse in chiaro su Rai (Rai 1 e RaiPlay) per gli incontri selezionati e in diretta integrale su Sky Sport e in streaming su NOW. Per il dettaglio dei gironi del Mondiale 2026 consulta la pagina dedicata.
Quote e pronostico Croazia ai Mondiali 2026
Il mercato antepost per la Croazia ai Mondiali 2026 riflette il duplice profilo della nazionale: outsider sulla carta, ma con track record da finalista. La quota vincente Coppa del Mondo oscilla tra 75.00 e 100.00 presso i principali bookmaker italiani, valore che colloca i biancorossi nella fascia subito sotto il gruppo delle big. La probabilità implicita è di circa l’1-1,3%: numeri che, secondo gli osservatori più attenti, sottostimano leggermente la componente “mentalità da torneo”.
Più interessanti sono i mercati di percorso: Croazia ai quarti di finale è scommessa che intercetta il dato statistico (la squadra ha raggiunto i quarti negli ultimi due Mondiali). Per chi punta sulla fase a gironi, la qualificazione agli ottavi si gioca a quota molto bassa: con il nuovo formato a 32 squadre qualificate sulle 48 partecipanti, anche un terzo posto può bastare. La sfida diretta del Girone L resta Inghilterra-Croazia all’esordio, dove il pareggio è la giocata singola di valore più alto: storicamente le sfide tra le due nazionali nei grandi tornei sono state equilibrate, e la semifinale Mondiale del 2018 vista nei minuti regolamentari finì 1-1, prima del 2-1 croato ai supplementari grazie a Mandžukić.
| Mercato | Quota |
| Croazia vincitrice Mondiali 2026 | 75.00 – 100.00 |
| Croazia vincente Girone L | 3.50 – 4.50 |
| Croazia qualificata agli ottavi | 1.30 – 1.45 |
| Croazia ai quarti di finale | 3.50 – 4.50 |
| Croazia in semifinale | 9.00 – 12.00 |
Quote indicative al 28 aprile 2026, soggette a costante aggiornamento presso i bookmaker. Verifica le quote in tempo reale prima di ogni giocata.
Il pronostico ragionato vede Inghilterra prima e Croazia seconda nel Girone L, con il passaggio agli ottavi virtualmente certo salvo crollo. La presenza o assenza di Modrić sposta le quote sensibilmente: con il capitano in campo, il valore “Croazia ai quarti” è da considerare quotazione interessante; senza di lui, la profondità del centrocampo ne risente. Per un quadro completo dei mercati visita la sezione Mondiali 2026: quote e pronostici. Tutti i dettagli ufficiali sui Mondiali 2026 sono disponibili sul sito della FIFA.
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L’ultimo mondiale di Modric
La Croazia ai Mondiali 2026 arriva in Nord America con il bagaglio pesante di chi ha imparato a vincere oltre le proprie possibilità. La transizione attorno a Modrić, il debutto contro l’Inghilterra e il caldo americano sono ostacoli reali, ma la mentalità Vatreni resta un asset che pochi possono replicare. Outsider sulla carta, candidata a sorprendere ancora una volta nella concretezza del campo: la storia recente lo conferma.
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